A Olimpia, nel cuore della Grecia antica, il 27 novembre 2025 si è rinnovato uno dei rituali più simbolici dell’Olimpismo: l’accensione della fiamma che tra poco più di due mesi illuminerà la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, prevista il 6 febbraio 2025 allo stadio San Siro.

Una giornata solenne, densa di richiami alla storia e ai valori fondativi dei Giochi, che ha riunito autorità, atleti e figure del movimento olimpico internazionale.
Accesa in Grecia la fiamma olimpica
La cerimonia si è aperta all’interno del museo archeologico di Olimpia, un contesto insolito ma reso necessario dalle condizioni climatiche degli ultimi giorni. La pioggia, infatti, ha impedito l’accensione diretta tramite lo specchio parabolico, come vorrebbe la tradizione. Per questo motivo è stata utilizzata la fiamma ottenuta durante la prova generale, svolta in una giornata di sole.

A illuminare l’ambiente, insieme alle aspettative globali per i Giochi, era presente anche la maestosa statua della Nike di Peonio, opera marmorea del V secolo a.C., davanti alla quale si è svolta la consegna della fiamma.
Accesa in Grecia la fiamma olimpica
La “grande sacerdotessa”, interpretata dall’attrice greca Mary Mina, ha officiato il rito accendendo la torcia e offrendo la fiamma al primo tedoforo, il canottiere ellenico Petros Gkaidatzis, bronzo olimpico a Parigi 2024.
È lui ad aver acceso la fiaccola di Milano-Cortina, battezzata “Essenziale” per il design pulito e minimalista: una struttura da 1060 grammi in lega di alluminio e ottone riciclati, concepita per esaltare la “purezza” della fiamma e il suo forte valore simbolico. Insieme alla torcia, com’è tradizione, gli è stato consegnato un ramoscello d’ulivo, simbolo di pace e unione tra i popoli.
The Olympic flame has been lit! 🔥🤩
This is how the @milanocortina26 flame came to life in Ancient Olympia, Greece. A special few days that begins another iconic Olympic journey! ✨ #MilanoCortina2026
💻 Relive the flame lighting ceremony in full. 👉 https://t.co/QxPVPmOLq9 pic.twitter.com/2X0Ebrp07k
— The Olympic Games (@Olympics) November 26, 2025
Ad affiancare Gkaidatzis nel primo tratto del percorso è stata Stefania Belmondo, una delle leggende dello sport italiano. Dieci medaglie olimpiche in carriera e due ori a distanza di dieci anni esatti — Albertville 1992 e Salt Lake City 2002 — rendono l’ex fondista cuneese una delle figure più rappresentative della storia olimpica azzurra.
Insieme, i due tedofori hanno raggiunto la stele che custodisce il luogo in cui è conservato, in un’urna di bronzo, il cuore di Pierre de Coubertin, il barone francese che riportò in vita i Giochi olimpici in epoca moderna.

Prima del rito, la soprano Christina Poulitsi aveva eseguito l’Inno olimpico, seguita dagli inni nazionali di Grecia e Italia interpretati dal coro dei bambini della Scuola Italiana di Atene. A introdurre il momento più atteso, all’interno del museo, è stato invece l’attore Yannis Stankoglou, che ha recitato il poema “La luce di Olimpia” di Takis Doxa, culminato nel verso: “sia pace al mondo intero”, un augurio che ha risuonato con forza nell’atmosfera solenne della cerimonia.
Le istituzioni
Il sindaco di Archea Olimpia, Gkaidatzis , ha poi ricordato il valore universale del luogo che ospita l’accensione.
“Qui la storia vive intorno a noi e non è relegata al passato,” ha affermato. “Continua a insegnare che la pace può germogliare da una piccola valle e diventare un bene mondiale.” Panagiotopoulos ha richiamato i valori fondativi dell’Olimpismo, ribadendo come la fiamma rappresenti un messaggio che “non può fermare la guerra ma può portare la luce nel buio” e come Olimpia possa essere un luogo simbolico “dove il valore della vita umana è più forte di tutto il resto”.
A seguire, il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha sottolineato la continuità tra la storia olimpica antica e il percorso che condurrà ai Giochi italiani.
“Stando qui oggi è impossibile non essere ispirati e commossi dal peso della storia e della tradizione che sono al centro del nostro grande Movimento olimpico,” ha dichiarato. Ha ricordato come la staffetta della torcia del 1960, in occasione dei Giochi di Roma, unisse simbolicamente Atene e Roma. “Anche la torcia di Milano-Cortina seguirà un itinerario che onorerà il nostro patrimonio classico,” ha spiegato, citando il passaggio attraverso Roma, Pompei, la Via Appia e le aree della Magna Grecia.
Malagò ha parlato anche del valore simbolico della fiamma nel contesto attuale:
“Oggi celebriamo l’ideale dell’Armonia, un’unità che riunirà l’Italia e il mondo tra soli 72 giorni.” Un viaggio che la fiaccola inizierà ufficialmente il 4 dicembre, quando approderà in Italia, per poi attraversare la Penisola a partire dal 6 dicembre, scandendo l’attesa per i Giochi invernali.
Accesa la Fiamma Olimpica dei prossimi Giochi Invernali! ❄️
La cerimonia al Museo Archeologico di Olimpia. Simbolo di pace e di ispirazione per i giovani, illuminerà la #RoadToMilanoCortina2026! ✨
👉 https://t.co/uamYmDxsCo@Olympics pic.twitter.com/0iytZOmGJ0
— CONI (@Coninews) November 26, 2025
Momento particolarmente intenso è stato il discorso di Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale.
From the birthplace of the Olympic Games to #MilanoCortina2026.🔥
IOC President Kirsty Coventry shares a powerful message during the Flame Lighting Ceremony in Ancient Olympia. 🧡 pic.twitter.com/jA3P7n9TgG
— IOC MEDIA (@iocmedia) November 26, 2025
Ex nuotatrice e campionessa olimpica ad Atene 2004, Coventry ha ammesso la propria commozione:
“Non dovevo commuovermi ma questo posto è molto speciale,” ha detto sorridendo. Ha parlato del significato dei Giochi in un periodo segnato da divisioni globali. “Viviamo in un mondo diviso, per questo i Giochi occupano un posto speciale e simbolico: è nostro dovere assicurare che gli atleti possano incontrarsi pacificamente e ispirare chi li guarda.” Ha ribadito il valore della tregua olimpica e l’importanza di “mettere da parte le differenze per un futuro luminoso”, ricordando che la cerimonia odierna esprime “l’anima dei Giochi: competizioni pacifiche, fratellanza, amicizia”.
Milano-Cortina attende ora l’arrivo della torcia per dare ufficialmente avvio al viaggio che porterà l’Olimpismo nel cuore dell’Italia.