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AVEVA 17 ANNI

Morì in incidente in moto: i compagni sostengono l'esame di maturità al posto suo

Succede all'Ipsia di Vercelli, dove i compagni di Nicolò Sabarino hanno voluto ricordare così l'amico scomparso alla vigilia dell'ultimo anno di scuola.

Morì in incidente in moto: i compagni sostengono l'esame di maturità al posto suo
Scuola 30 Giugno 2022 ore 09:15

Non ci sarà fisicamente, ma la sua sarà molto più che una presenza. Perché Nicolò Sabarino in qualche modo sosterrà l'esame di maturità. I compagni di classe del 17enne di Strona, nel Biellese, morto in un incidente in moto, hanno infatti chiesto e ottenuto di poter fare il colloquio al posto suo, alla presenza anche dei suoi genitori. Un gesto simbolico, ma bellissimo, che mostra quanto fosse forte l'affetto degli amici per Nicolò.

Morto in moto a 17 anni: i compagni sosterranno la Maturità per  lui

Come racconta Prima Biella, dal giorno del tragico incidente in moto in cui ha perso la vita, il  banco di Nicolò Sabarino è sempre pieno di fiori. Li curano i compagni, che per tutto l’anno scolastico hanno voluto portare avanti il suo  ricordo.

Nicolò, nel settembre scorso aveva perso la vita a soli 17 anni scontrandosi in moto contro un’auto a Cossato. Pochi giorni dopo avrebbe iniziato l'ultimo anno di scuola all'Ipsia Lombardi di Vercelli, dove frequentava l'indirizzo meccanica e a novembre sarebbe diventato maggiorenne. Tutti traguardi spezzati da quel tragico incidente. Che però non ha rotto il legame fortissimo con i suoi amici e compagni di classe.

Un ricordo sempre vivo

Il ricordo di Nicolò è rimasto sempre vivo, come ha raccontato la professoressa Valentina Petri all'Eco di Biella:

"Io ho fatto lezione tutto l’anno davanti al suo banco pieno di fiori. I compagni li cambiavano, aggiungevano l’albero di Natale sul banco di Nico, delle foto come quella di classe firmata da tutti per lui, che è stata regalata ai suoi genitori. Per tutto l’ultimo anno scolastico, Nicolò c’è stato.

L'esame al posto suo

E proprio dai ragazzi è nata l'idea dell'esame. Dunque uno dei suoi compagni, una volta esauriti gli orali, si siederà davanti alla commissione e affronterà il colloquio al posto di Nicolò. Sarà ovviamente un momento simbolico, ma certamente carico di emozione, al quale parteciperà anche la famiglia del 17enne.

 

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