La classifica

Eduscopio 2023, le migliori scuole superiori d'Italia

Sono stati analizzati i dati di 1.326.000 diplomati italiani di 7.850 scuole relativi agli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020

Eduscopio 2023, le migliori scuole superiori d'Italia
Pubblicato:
Aggiornato:

La Fondazione Agnelli ha lanciato l'edizione 2023 di Eduscopio.it, il portale dedicato alle scuole secondarie di II grado. Ecco quali sono gli istituti migliori del Paese secondo la classifica di quest’anno.

Eduscopio 2023: le migliori scuole d'Italia

Per la nuova edizione di Eduscopio, sono stati analizzati i dati di 1.326.000 diplomati italiani di 7.850 scuole relativi agli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020. Le analisi si sono concentrate su due aspetti cruciali dell’educazione: la capacità delle scuole di secondo grado di preparare gli studenti per gli studi universitari e la capacità delle scuole tecniche e professionali di preparare gli studenti per il mondo del lavoro, per coloro che non intendono proseguire gli studi universitari.

Entrando sul sito si trovano le classifiche in cui vengono messe a confronto le scuole superiori dell’area geografica nell’arco di 10 o 30 km e dell’indirizzo di studio prescelti, sulla base di come gli istituti preparano per l’università o per il mondo del lavoro dopo il diploma.

La migliore scuola d'Italia è il liceo scientifico delle scienze applicate — con l'informatica al posto del latino - Nervi-Ferrari di Morbegno in provincia di Sondrio.

Il liceo classico Girolamo Bagatta di Desenzano del Garda, con più di due secoli di storia, si impone come il migliore in Italia. Con un punteggio di 82 su 100, questo istituto dimostra che i suoi diplomati ottengono risultati eccellenti a livello universitario, sia in termini di velocità nell’affrontare gli esami sia per la qualità dei voti ottenuti.

Fra gli istituti scientifici spicca l’Ettore Majorana di Capannori, Lucca, con un punteggio di 87 su 100, segnalando l’alta qualità dell’istruzione anche in aree meno centrali.

Milano, Roma, Firenze, Bologna e Napoli

A Milano, il liceo classico statale Giulio Casiraghi di Cinisello Balsamo balza al primo posto. Al secondo posto il Berchet; terzi e quarti il Sacro Cuore e l’Alexis Carre. Mentre nel derby degli scientifici quest’anno il primato è del Volta che scalza il Leonardo dalla cima della classifica. Al terzo e quarto posto, stabili, il Sacro Cuore (paritario) e il Vittorio Veneto. Fra i linguistici guida stabilmente la classifica la Civica Manzoni. Per le Scienze umane in cima alla classifica c’è l’Istituto Maria Ausiliatrice.

A Roma invece il Visconti torna a essere il numero uno dei classici. Perde punti il Tasso, che era terzo nel 2022 e ora scivola al sesto posto. Mentre il Righi resta stabilmente al top fra gli scientifici. Per quanto riguarda il liceo delle scienze umane si confermano gli stessi tre licei in vetta: Giordano Bruno, Montale e Margherita di Savoia, come nel 2022. Tra gli istituti tecnici si conferma in testa il Livia Bottardi.

Invariato il podio bolognese rispetto all’anno scorso per i classici, in città primo posto per il Galvani, secondo per il Minghetti. Per gli scientifici la classifica è: Copernico, Galvani, Fermi. Per gli istituti tecnici Mattei e Luxemburg come istituto tecnico economico. Crescenzi-Pacinotti-Sirani e Arrigo Serpieri (che sale di due posizioni) per il tecnologico

A Firenze il classico Michelangiolo resta anche per il 2023 “primo della classe’’. Fra i licei scientifici, resta primo il Machiavelli. Fra i licei delle Scienze Umane primo è sempre il Machiavelli. Il miglior liceo artistico è l’Alberti Dante.

A Napoli il Convitto Vittorio Emanuele II è il migliori classico, mentre per il linguistico è il Carlo Urbani. Il miglior scientifico è invece il Mercalli, seguito dal Vico. Il Galilei è in testa per le Scienze Umane.

In generale la percentuale di studenti che si sono immatricolati all’università immediatamente dopo il diploma è aumentata rispetto agli anni precedenti, con un picco per i diplomati provenienti dal liceo linguistico. Tuttavia, c’è un aspetto preoccupante: è notevolmente aumentata la percentuale di studenti che non hanno sostenuto alcun esame durante il loro primo anno di università. Questo potrebbe essere dovuto all’incertezza causata dalla pandemia e dalle prospettive incerte del mercato del lavoro.

Clicca qui per tutti i dati di Eduscopio.it

Seguici sui nostri canali