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verso la prima campanella

Come si fa la messa a disposizione per insegnare a scuola

Meglio la modalità online, ma si può anche procedere di persona o via posta tradizionale.

Come si fa la messa a disposizione per insegnare a scuola
Scuola 31 Agosto 2022 ore 08:35

Con gli organici ridotti all'osso, molte scuole ricorrono a contratti "a chiamata". Vediamo insieme come si fa la messa a disposizione (Mad) per insegnare a scuola.

Come si fa la messa a disposizione per insegnare a scuola

Quello dell'insegnante è senza dubbio un mestiere affascinante. E se per un certo periodo erano necessari requisiti quasi irraggiungibili, oggi con la carenza di personale è più semplice addentrarsi in questo mondo, anche se con contratti di anno in anno (quando va bene, perché alle volte si tratta solo di pochi mesi). Tutto questo grazie alla messa a disposizione (Mad), un utile strumento anche per gli istituti scolastici per trovare personale.

La Mad può essere inoltrata direttamente alle scuole in formato cartaceo, a mano o per posta (meglio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno). Ma la maggior parte delle persone preferisce inviarla online (è possibile farlo sui siti degli Istituti comprensivi o tramite numerose piattaforme online che aiutano nella compilazione).

Come un'autocandidatura

In pratica funziona come un'autocandidatura che si invia a una qualunque azienda. Si manda il proprio curriculum dando la disponibilità per un'assunzione temporanea nell'istituto selezionato. Le scuole - come stabilito dal Miur - una volta esaurite le graduatorie, possono attingere dagli elenchi di coloro che hanno presentato domanda di Mad nel caso abbiano ancora posti vacanti.

La messa a disposizione può essere effettuata in una sola provincia, ma senza limiti di istituti a cui rivolgersi.

Meglio online

L'invio online della domanda di messa a disposizione - come detto - è quello più gettonato, perché presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto la velocità, permettendo infatti di inviare la candidatura simultaneamente a più istituti. C'è poi la certezza che la domanda non vada persa o cestinata (cosa che può accadere con l'invio per posta tradizionale).

Cosa inserire nella domanda

La domanda di messa a disposizione deve contenere alcuni dati:

  • Dati anagrafici
  • Titolo/i di studio (requisito fondamentale sottoposto alla valutazione degli istituti scolastici)
  • Classi di concorso (caratterizzano i codici identificativi che definiscono quali materie il candidato può insegnare)
  • Esperienza lavorativa pregressa (aver effettuato periodi di insegnamento, protratti o anche brevi, rappresenta un valore aggiunto, considerato positivamente da chi valuta il curriculum di un aspirante docente)
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