Nel 2026 numerosi farmaci di largo utilizzo perderanno la protezione brevettuale in Europa e in Italia, consentendo l’ingresso sul mercato di farmaci equivalenti (generici) e biosimilari a costi sensibilmente inferiori.
La fine dell’esclusiva commerciale, garantita dal brevetto o dai certificati di protezione supplementare (SPC), comporta generalmente una riduzione dei prezzi compresa tra il 20% e il 60%, con benefici rilevanti sia per i cittadini sia per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Questo processo è particolarmente rilevante in aree terapeutiche ad alta prevalenza (diabete, cardiovascolare) e ad alto impatto economico (oncologia e farmaci biologici).
Di seguito, un elenco aggiornato e dettagliato dei principali farmaci in scadenza di brevetto nel 2026, suddivisi per area terapeutica.
Farmaci per patologie comuni
Apixaban (Eliquis)
Uno degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) più prescritti per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale. La scadenza del brevetto tra il 2026 e il 2027 favorirà l’arrivo di versioni generiche con un impatto significativo sulla spesa sanitaria.
Eslicarbazepina acetato (Aptiom)
Farmaco antiepilettico utilizzato nel trattamento delle crisi a esordio parziale.
Vortioxetina (Trintellix)
Antidepressivo indicato per il trattamento degli episodi depressivi maggiori, particolarmente apprezzato per il profilo cognitivo.
Diclofenac (alcune formulazioni specifiche)
Sebbene il principio attivo sia già ampiamente disponibile come generico, alcune formulazioni brevettate (come cerotti transdermici o specifiche formulazioni orali) perderanno la protezione nel giugno 2026.
Vemurafenib (Zelboraf)
Farmaco oncologico utilizzato nel trattamento del melanoma metastatico con mutazione BRAF.
Farmaci per il diabete
I farmaci antidiabetici sono tra i più attesi in versione generica a causa dei costi elevati e dell’ampia diffusione della patologia. Tra quelli in scadenza nel 2026 figurano:
Linagliptin
Inibitore della DPP-4, utilizzato per il controllo della glicemia nel diabete di tipo 2, con basso rischio di ipoglicemia.
Sitagliptin (Januvia e Janumet, incluso XR)
Anche se alcuni generici sono già disponibili, il 2026 segnerà il pieno consolidamento del mercato off-patent, comprese le associazioni con metformina.
Farmaci anticoagulanti e per problemi cardiovascolari
Il 2026 rappresenta un anno chiave per diversi farmaci essenziali nella prevenzione e nel trattamento delle patologie cardiovascolari:
Apixaban (principio attivo di Eliquis)
La protezione supplementare (SPC) in Italia ed Europa scadrà nella seconda metà del 2026. Essendo uno degli anticoagulanti più prescritti, l’arrivo dei generici produrrà un notevole risparmio per il SSN e per i pazienti.
Rivaroxaban (principio attivo di Xarelto)
Sebbene il brevetto principale sia già scaduto, alcune formulazioni e dosaggi specifici restano protetti in Italia fino al 19 gennaio 2026. Dopo tale data, il mercato dei generici sarà completo.
Dabigatran (Pradaxa)
Anticoagulante orale diretto la cui scadenza del brevetto principale è prevista per marzo 2026.
Ivabradina (Procoralan)
Utilizzata nel trattamento dell’angina pectoris stabile e dello scompenso cardiaco cronico. Diversi brevetti collegati scadranno tra febbraio e dicembre 2026.
Ticagrelor (Brilique)
Antiaggregante piastrinico fondamentale nella prevenzione degli eventi trombotici post-infarto. Dopo l’ingresso iniziale dei generici nel 2024-2025, il 2026 porterà una concorrenza piena e ulteriori riduzioni di prezzo.
Farmaci biologici
Il 2026 è considerato un anno strategico per la scadenza di alcuni farmaci biologici ad altissimo costo, con l’arrivo di biosimilari che potranno migliorare l’accesso alle cure:
Aflibercept (Eylea)
Farmaco iniettabile utilizzato nel trattamento della degenerazione maculare senile e di altre patologie retiniche.
Nivolumab (Opdivo)
Immunoterapia oncologica impiegata nel trattamento di diversi tumori, tra cui polmone, melanoma e rene.
Ruxolitinib (Jakafi)
Farmaco oncologico indicato per la mielofibrosi e altre patologie mieloproliferative.