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Hantavirus salgono a 3 le vittime, 9 i casi accertati e 2 sospetti: “Ma non c’è pericolo di epidemia”

Intanto sono risultati negativi i test effettuati sui pazienti monitorati: una turista argentina ricoverata a Messina per una polmonite sospetta, un turista britannico al Sacco di Milano e un 25enne calabrese

Hantavirus salgono a 3 le vittime, 9 i casi accertati e 2 sospetti: “Ma non c’è pericolo di epidemia”

Nel fare il punto sulle ultime evoluzioni dell’hantavirus, partiamo dalle notizie di casa nostra (in copertina: immagine da Rainews).

In Italia i test eseguiti sui quattro pazienti monitorati sono risultati tutti negativi. Lo riferisce il Ministero della Salute in base alle novità giunte dallo Spallanzani di Roma e dal Sacco di Milano.

“Gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia.

Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma”.

Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, durante un punto stampa all’ospedale Sacco di Milano, ha specificato la situazione del turista britannico 60enne che lo scorso 25 aprile ha viaggiato da Sant’Elena sullo stesso volo della 69enne olandese deceduta per hantavirus a Johannesburg:

“La situazione è assolutamente sotto controllo. La persona che ha preso questo volo e che, ripeto, è negativa agli esami clinici che sono stati fatti, deve rimanere in isolamento fino al 6 giugno, perché l’isolamento scatta dal momento in cui c’è stato l’eventuale contatto, cioè il 25 aprile scorso. Il contatto che non aveva viaggiato su questo volo ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia, secondo quelle che sono le indicazioni dell’Oms e del nostro ministero, quest’oggi è libero di tornarsene a casa o di fare quello che vuole”.

MV Hondius, la nave da crociera dove sono stati riscontrati i primi casi di hantavirus

Andrea Gori, direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive della Lombardia, ha aggiunto:

“Il turista britannico è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire che il paziente in questo momento non è contagioso e non lo è stato fino adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi. Ovviamente sappiamo che la latenza di questo virus è lunga” quindi il 60enne, “dovrà continuare le sei settimane di quarantena durante le quali farà degli esami periodici per confermare la negatività nel tempo”.

Bertolaso e Gori hanno voluto sottolineare che sulla situazione hantavirus non ci sia preoccupazione:

Questo non è un nuovo Covid – ha detto Bertolaso, mentre Gori ha aggiunto – Non ci preoccupano i casi in Svizzera e non siamo nemmeno particolarmente preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su ampia scala in questo momento. Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti e il contagio da uomo a uomo è estremamente raro. Per cui l’unico vero problema epidemiologico è la lunghezza del periodo di tempo tra cui la persona si infetta e può sviluppare i sintomi”, circa 42 giorni.

Per quanto riguarda la turista argentina di Messina (anch’essa risultata negativa all’hantavirus), Mariella Santoro, direttrice del servizio Epidemiologia e medicina preventiva dell’Asp, ha riferito:

“E’ tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina per una polmonite. Le sue condizioni sono migliorate”.

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Hantavirus nel mondo: 3 vittime, 9 casi confermati e 2 sospetti

Allargando il quadro dei monitoraggi sull'hantavirus a livello globale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che i casi confermati sono in tutto 9, comprese le 3 vittime (una coppia di croceristi olandesi e una turista tedesca), mentre i casi sospetti sono 2.

Su quest'ultimo punto, l'OMS specifica che si tratti di "chiunque abbia condiviso un mezzo di trasporto in cui si è verificato un caso confermato" e che presenti "sintomi acuti".

Per questo motivo, Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell'OMS, una volta conclusa l'evacuazione dalle Canarie di tutti i passeggeri e di parte dell'equipaggio della nave MV Hondius, focolaio galleggiante dell'hantavirus, ha voluto ribadire:

"Il rischio per la salute globale è basso. Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane, grazie agli sforzi di molti governi, e non si sono prodotti decessi dal 2 maggio".

Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell'OMS

L'allerta, tuttavia, deve restare alta:

"Non ci sono segnali che indichino l'inizio di un'epidemia di vaste proporzioni - ha affermato - Ma ovviamente la situazione potrebbe cambiare" e non si escludono "nelle prossime settimane" nuovi casi.

Nel mondo, i casi positivi sono:

  • un cittadino spagnolo, sceso domenica dalla nave ancora asintomatico e risultato positivo a un primo test solo lunedì sera.
  • molto grave la passeggera francese che ha presentato i primi sintomi sul volo che domenica pomeriggio l'ha portata da Tenerife a Parigi. In Francia altre 22 persone sono state traferite in ospedale per l'isolamento e la quarantena.
  • il medico olandese della nave, evacuato il 6 maggio e ora in condizioni stabili.
  • tre britannici di cui uno sbarcato dall'Hondius a metà aprile sulla remota isoletta di Tristan da Cunha
  • un cittadino svizzero rientrato da Sant'Elena attraverso il Sudafrica e il Qatar
  • infine un americano, mentre un secondo statunitense si è poi rivelato essere negativo al virus

Il resto dei crocieristi ha già fatto rientro nei propri Paesi di origine dove dovranno rispettare una quarantena di 42 giorni, come raccomandato dal capo dell'OMS.