Un giovane proveniente dall’estero è stato ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza, in Lombardia dopo essere risultato positivo al virus H9N2, un ceppo aviario finora mai identificato nell’uomo nel continente europeo.
Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza: il paziente è in isolamento, i contatti sono stati tracciati e – al momento – non risultano altri contagi.
A darne notizia, come racconta Prima Monza, è l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, sottolineando come il sistema sanitario regionale abbia intercettato tempestivamente il caso grazie alla rete di sorveglianza epidemiologica.
Primo caso di influenza aviaria H9N2 in Europa
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, si tratta del primo caso umano europeo di virus influenzale A(H9N2), già noto in altri Continenti ma finora mai rilevato nell’uomo in Europa.
Il paziente:
- è un giovane di circa 20 anni
- proviene da un Paese extraeuropeo
- presenta patologie pregresse
- è ricoverato ma non è in pericolo di vita
-
Ricovero e gestione del paziente
Il ragazzo è stato ricoverato presso l’ospedale San Gerardo di Monza dopo aver manifestato:
- febbre alta
- tosse
- sintomi influenzali
“Il paziente è attualmente in isolamento e, oltre al trattamento antivirale, vengono gestite anche altre patologie concomitanti”, ha spiegato Bertolaso.

Come è stato identificato il virus
L’individuazione del virus è avvenuta grazie a una collaborazione tra diverse istituzioni sanitarie:
- ATS Brianza → indagine epidemiologica
- Università Statale di Milano → analisi molecolari
- Centro Regionale Malattie Infettive
- Istituto Superiore di Sanità
Questo coordinamento ha permesso di confermare rapidamente la presenza del virus H9N2.
Contagi: nessuna trasmissione tra persone
Le autorità sanitarie hanno chiarito un punto fondamentale: non esiste trasmissione da persona a persona.
Tutti i contatti del paziente sono stati individuati, controllati e non risultano positivi.
Sono stati inoltre attivati controlli su:
- passeggeri del volo
- personale aeroportuale
- contatti stretti in Lombardia
Come si trasmette l’influenza aviaria
Secondo le informazioni scientifiche attuali, il contagio avviene tramite:
- contatto diretto con uccelli infetti (soprattutto pollame)
- esposizione ad ambienti contaminati
I casi umani di H9N2 sono generalmente:
- lievi o asintomatici
- raramente gravi
Nessun rischio per la popolazione
Le istituzioni rassicurano sul fatto che non ci sono rischi per la popolazione.
“L’individuazione del caso non deve creare allarme, ma dimostra che il sistema di prevenzione funziona”, ha dichiarato Bertolaso.
Il parere degli esperti
Il virologo Fabrizio Pregliasco invita alla cautela senza allarmismi:
“Questi eventi sono rari ma rappresentano un segnale da monitorare. Non ci sono evidenze di trasmissione tra esseri umani, ma è importante mantenere alta la vigilanza”.
Perché questo caso è importante
Questo episodio è rilevante perché:
- è il primo caso umano H9N2 in Europa
- conferma il salto di specie (da animale a uomo)
- evidenzia l’importanza della sorveglanza epidemiologica.