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"Non solo il bacio", la mostra fotografica torinese dedicata a Robert Doisneau

Le immagini di uno dei fotografi più famosi al mondo alla Camera di Torino.

"Non solo il bacio", la mostra fotografica torinese dedicata a Robert Doisneau
Turismo 14 Ottobre 2022 ore 15:19

Dai bambini ritratti in strada mentre giocano e fanno marachelle, ai ritratti di pittori, scrittori, attori, scienziati, spesso disegnati su commissione: una grande esposizione di 130 scatti che rende omaggio a Robert Doisneau, uno dei fotografi più famosi al mondo.

Robert Doisneau, la mostra fotografica della Camera di Torino

Dallo scorso 11 ottobre 2022 e fino al 14 febbraio 2023, Torino ospiterà una grande antologia dedicata al maestro francese Robert Doisneau, uno dei più importanti fotografi del Novecento, attraverso oltre 130 immagini provenienti della collezione dell’Atelier Robert Doisneau.

Robert Doisneau

La mostra è stata allestita presso la "Camera - Centro italiano per la Fotografia", situato nel capoluogo piemontese in via delle Rosine 18.

A partire da una delle fotografie più conosciute al mondo, come ad esempio l'immagine, riportato in copertina, del bacio di una giovane coppia indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi, la mostra esplora, in 130 scatti in totale, l’opera di un celebre fotografo come Doisneau che, insieme a Henri Cartier-Bresson, è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada.

Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934

Con il suo obbiettivo, espressione di uno sguardo empatico e ironico, Doisneau ha catturato la vita quotidiana degli uomini, delle donne, dei bambini di Parigi e la sua banlieue, con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati. Le immagini in mostra ne testimoniano lo stile in grado di mescolare curiosità e fantasia, ma anche una libertà d’espressione che fa proprie le logiche del surrealismo reinterpretandole in chiave ironica.

Da chi è curata la mostra

Curata da Gabriel Bauret e promossa da Camera, Silvana Editoriale e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la mostra comprende le immagini più iconiche di Doisneau insieme a scatti meno noti, selezionati fra gli oltre 450.000 negativi di cui si compone il suo archivio.

Sono stampe ai sali d’argento in bianco e nero che provengono tutte dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge, a sud della capitale francese, suo luogo di creazione. "Questa mostra è l'occasione per guardare alla grande fotografia umanista francese, di cui Doisneau rappresenta una delle massime espressioni, ma anche per rinnovare il rapporto e la collaborazione con la Francia" sottolinea Emanuele Chieli, presidente di Camera.

"Con la mostra di Doisneau, Camera - spiega il direttore Walter Guadagnini - si pone ancora una volta al centro della storia della fotografia. Siamo certi che anche in questa occasione il pubblico apprezzerà l'offerta di una mostra ben curata, capace di alternare opere celeberrime a scatti sorprendenti, secondo quella che è una tradizione del nostro spazio. E' una mostra che trasmette gioia di vivere, ti fa tirare un attimo il fiato e ti dà la sensazione che dopo i momenti difficili arrivano quelli più positivi".

Undici sezioni tematiche

L'esposizione, che si articola in undici sezioni tematiche, racconta la carriera di Doisneau, considerato, con Henri Cartier-Bresson, uno dei padri della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada.

Le vélo de Tati, 1949

Nelle immagini, scattate dall’inizio degli anni Trenta alla fine degli anni Sessanta del Novecento, si ritrovano i temi ricorrenti da lui affrontati con la fotocamera: la guerra e la liberazione, il lavoro, l’amore, i giochi dei bambini, il tempo libero, la musica, la moda, gli artisti.

"La difficoltà di confrontarsi a un'opera come quella di Doisneau, che è stata molto mostrata e pubblicata, è quella di cercare un angolo che permetta non necessariamente di dire delle cose nuove, ma di affrontare l'opera con un'idea - sottolinea il curatore Bauret - Questa dunque non è l'ennesima retrospettiva sulla sua produzione, ma è frutto della scelta consapevole di mettere in evidenza quello che c'è dietro le sue fotografie".

Completa l'esposizione un’intervista video al curatore Gabriel Bauret e la proiezione di un estratto dal film realizzato nel 2016 dalla nipote del fotografo, Clémentine DeroudilleRobert Doisneau, le révolté du merveilleux (Robert Doisneau. La lente delle meraviglie).

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 11 alle 19 e il giovedì dalle 11 alle 21. Le prevendite sono attive su Vivaticket.

2_Robert Doisneau_L'enfer, Paris 1952
Foto 1 di 7
Le ruban de la mariée
Foto 2 di 7

Le ruban de la mariée

3_Robert Doisneau_Un regard oblique, Paris 1948
Foto 3 di 7
4_Robert Doisneau_Caniveau en crue, Paris 1934
Foto 4 di 7
1_Robert Doisneau_Le baiser de l'Hôtel de Ville, Paris 1950
Foto 5 di 7
Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934
Foto 6 di 7

Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934

Le vélo de Tati, 1949
Foto 7 di 7

Le vélo de Tati, 1949

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