Enogastronomia

Food e Wine a dicembre

In questo periodo non mancano fiere e sagre dedicate che esaltano i prodotti locali: ecco alcuni suggerimenti per un viaggio nei sapori durante le prossime settimane.

Food e Wine a dicembre
Turismo 03 Dicembre 2021 ore 15:41

L’autunno è anche la stagione dei grandi assaggi. Non mancano fiere e sagre dedicate che esaltano i prodotti locali. Ecco cosa possiamo proporvi per un viaggio nei sapori durante le prossime settimane che farà contenti tutti i buongustai. E non solo.

Lombardia, il riso che muore nel vino

Partiamo da un prodotto tipico che fa del nostro Paese il maggior produttore europeo: il riso. Le campagne del Lodigiano, del Sud Milano e del Cremasco ne sono particolarmente ricche e di prodotti di alta qualità. Come quelli che si potranno gustare, nei prossimi week end (da venerdì sera a domenica mezzogiorno) fino al 12 dicembre, durante la rassegna “Gustariso 2021” in alcune località di quelle aree. Si tratta di un percorso gastronomico che, a partire da Paullo - Città del Carnaroli - attraversa appunto questi territori per celebrare il Re dei risotti con 16 menu a prezzo fisso. Probabilmente non molti sanno che questa varietà di riso, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, è stata selezionata nel 1945 proprio in questo comune della provincia di Milano, nelle risaie che appartenevano alla Famiglia De Vecchi. Mentre siete da quelle parti, se è una bella giornata potreste approfittarne per una passeggiata nel Parco Adda Sud, bello anche durante questa stagione.

Ci affidiamo poi alle massime dei nostri antenati che suggerivano: “Il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”. Quindi, ci spostiamo a Broni, nell’Oltrepo Pavese: qui, all’Enoteca Regionale della Lombardia di Cassino Po, il 5 dicembre è in programma Scodellando con il Buttafuoco Storico, un vino unico che nasce dalla fermentazione con macerazione congiunta di diverse uve. Si potranno assaggiare varie annate e si potrà partecipare (fino ad esaurimento posti) anche a una Masterclass (maggiori info su www.buttafuocostorico.com/scodellando). Approfittatene per visitare, o almeno dare uno sguardo, alla serie di castelli che caratterizzano l’Oltrepo Pavese: come quello di Cigognola posto sull’altura che sovrasta il paese, in posizione strategica data l’ottima visuale sulla pianura Padana e l’imbocco della valle; o come La Rocca di Montalfeo a Godiasco Salice Terme sul colle dominante lo sbocco della valle Staffora che con il vicino castello di Nazzano controllavano il transito sulla via del sale e l’accesso al mare; o ancora il castello di Oramala, un fortilizio situato nel comune di Val di Nizza posto su uno sperone roccioso a 758 m.

Il Castello di Cigognola (PV)

Dal vino alla birra con “Birre Vive sotto la Torre Christmas Edition 2021” che si svolge dal 10 al 12 dicembre alla Cavallerizza del Castello di Vigevano. Parteciperanno diversi produttori locali che proporranno la schiumosa bevanda accompagnandola con polente e gnocco fritto. Sarà l’occasione per visitare questa bellissima città, a cominciare proprio dal Castello Sforzesco, un complesso di edifici il cui perimetro si estende su un’area di oltre due ettari, nel punto più alto della città. Soprattutto non perdetevi la stupenda Piazza Ducale di Vigevano, in stile rinascimentale, iniziata nel 1492 per volere di Ludovico il Moro come anticamera del Castello e ultimata nel 1494, lunga 134 metri e larga 48, ed edificata su tre lati con il quarto è occupato dalla Chiesa Cattedrale di Sant’Ambrogio. Anche perché, proprio nel weekend dell’11 e 12 dicembre, nella splendida cornice di Piazza Ducale è in programma il “Mercatino Regionale Piemontese”, una fiera itinerante delle eccellenze enogastronomiche di quella regione, dove ora ci spostiamo...

Piazza Ducale di Vigevano (PV)

Piemonte, la protagonista è la carne

Le eccellenze gastronomiche piemontesi celebrate nel mese di dicembre sono soprattutto le carni. Innanzitutto quelle bovine, perché il bue, durante le feste natalizie, rappresenta uno dei piatti della tradizione e poi l’allevamento e il mercato dei bovini continua ad essere uno dei fiori all’occhiello di un territorio votato all’enogastronomia.

Allora la “Fiera del bue grasso” si celebra in diverse località da Nizza Monferrato (5 dicembre) a Moncalvo (8 dicembre), entrambi in provincia di Asti, fino a Montechiaro d’Acqui (8 dicembre), in provincia di Alessandria. Ma la più famosa, se non altro per la sua longevità visto che le sue radici storiche risalgono addirittura al 1473, è la “Fiera del bue grasso” del 16 dicembre a Carrù, in provincia di Cuneo. Il momento clou sarà la 111ª edizione della fiera nazionale del bue grasso che si svolgerà presso il foro boario in Piazza Mercato, un concorso di bellezza a tutti gli effetti di questi straordinari capi di bestiame. Dopodiché, si potrà passare all’assaggio della carne della razza Piemontese, considerata una delle migliori del mondo, in particolare del suo piatto più conosciuto, il Bollito Misto alla Piemontese, che la tradizione vuole ispirato alla “regola del sette”, nel senso che per la preparazione di questo piatto straordinariamente ricco ed opulento, occorrono sette tagli: scaramella, punta di petto, brutto e buono, muscolo, stinco, cappello del prete e reale con osso (info: www.fieradelbuegrassodicarru.it).

La razza bovina Piemontese sarà, infine, protagonista anche alla “Fiera Regionale del Bovino da Carne di Razza Piemontese e della Giora” del 19 dicembre a Carmagnola (TO). Approfittatene per visitare la Chiesa di Sant’Agostino, risalente al XV secolo, di stile prevalentemente gotico, e la vicina Abbazia di Casanova.

Pur se in tono minore, anche il cappone trova modo di essere “celebrato” in questo periodo con le storiche fiere, entrambe in provincia di Cuneo, di Moretta (20 dicembre) e, soprattutto, di Morozzo (12-13 dicembre), capitale regionale del cappone: le origini di quest’ultima fiera risalgono al periodo del passaggio in Italia di Napoleone quando i mezzadri portavano in dono per Natale una coppia di capponi ai proprietari dei terreni da loro coltivati.

Concludiamo sotto il segno della Fiera Fredda della Lumaca di Borgo San Dalmazzo (CN) e delle sue Vallate, in programma dal 4 all’8 dicembre, e che avrà per protagonista, appunto, la chiocciola dalla carne bianca che sulle Alpi Marittime ha trovato il suo habitat naturale.

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