La pressione arteriosa può cambiare nel corso della giornata e risentire di diversi fattori, dall’attività fisica allo stato emotivo. Per questo, quando si decide di controllarla a casa, non basta indossare il bracciale e leggere il numero comparso sul display. La modalità con cui viene effettuata la misurazione può infatti influenzare il risultato.
Prima della misurazione
Per ottenere un valore più attendibile è necessario arrivare alla misurazione in condizioni di riposo. L’ISS consiglia di non fumare e di non praticare attività fisica nei 30 minuti precedenti e di avere la vescica vuota. È inoltre preferibile non effettuare il controllo immediatamente dopo un pasto o in una situazione di particolare agitazione. Una volta seduti, bisogna rimanere tranquilli per almeno cinque minuti. La schiena deve essere appoggiata allo schienale, i piedi poggiati a terra e le gambe non accavallate. Durante la misurazione è importante non parlare.
Anche il bracciale conta
Il braccio deve essere appoggiato e mantenuto all’altezza del cuore. Il bracciale va posizionato sulla parte superiore del braccio, seguendo le indicazioni del dispositivo e scegliendo una misura adeguata alla circonferenza del braccio. Un posizionamento scorretto può rendere meno attendibile il risultato. Per chi deve tenere sotto controllo la pressione, è inoltre utile effettuare le misurazioni in condizioni il più possibile simili e, quando indicato dal medico, annotare i valori per poterli confrontare nel tempo.
Un valore isolato non basta
La pressione arteriosa non è sempre uguale: può aumentare o diminuire nel corso della giornata e può essere influenzata anche dall’attività fisica, dalle emozioni e dalla distanza dai pasti. Per questo un singolo valore non è sufficiente, da solo, per stabilire la presenza di ipertensione. La diagnosi deve essere effettuata da un professionista sanitario sulla base di più misurazioni. L’ipertensione, inoltre, può essere presente anche senza disturbi evidenti. È proprio questa una delle ragioni per cui i controlli periodici assumono importanza, soprattutto con l’aumentare dell’età o in presenza di fattori di rischio.
Quando parlarne con il medico
Se le misurazioni domiciliari risultano ripetutamente elevate, è opportuno rivolgersi al medico senza cercare di interpretare autonomamente i valori o modificare eventuali terapie. Il professionista potrà valutare la situazione nel suo complesso e stabilire se siano necessari ulteriori controlli. Misurare la pressione a casa, quindi, può essere utile, ma soltanto se viene fatto con metodo. La qualità del dato è importante quanto il dato stesso.