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Herpes labiale: come riconoscerlo e gestirlo

Dall’infezione ai rimedi, passando per sintomi, diagnosi e prevenzione

Herpes labiale: come riconoscerlo e gestirlo

Nella grande famiglia degli herpes virus rientra la sottofamiglia degli herpes simplex virus, responsabile di infezioni molto diffuse nella popolazione. Tra questi si distinguono l’herpes simplex virus di tipo 1 (HSV-1), comunemente noto come herpes labiale, e l’herpes simplex virus di tipo 2 (HSV-2), che interessa prevalentemente l’area genitale. L’herpes labiale è senza dubbio la forma più comune e si manifesta soprattutto a livello delle labbra, ma può coinvolgere anche la bocca e, più raramente, l’occhio.

Cos’è l’herpes simplex di tipo 1

L’HSV-1 è un virus che, una volta contratto, rimane nell’organismo per tutta la vita. Dopo la prima infezione, infatti, il virus può restare inattivo nei gangli nervosi per lunghi periodi, senza dare alcun segno di sé, per poi riattivarsi in particolari condizioni.

I sintomi più comuni

La comparsa dell’herpes labiale è spesso preceduta da segnali ben riconoscibili, come bruciore, prurito o formicolio nella zona interessata. Nel giro di poche ore compare un arrossamento della pelle, seguito dalla formazione di piccole vescicole piene di liquido limpido. Con il passare dei giorni le vescicole tendono a seccarsi e a trasformarsi in una sottile crosta giallastra. La guarigione completa avviene generalmente nell’arco di 8-12 giorni. In alcuni casi, soprattutto nelle fasi iniziali, possono comparire anche sintomi generali simili a quelli di una sindrome para-influenzale, come febbre, dolori muscolari, mal di testa e senso di malessere diffuso.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi di herpes labiale è semplice e immediata. Nella maggior parte dei casi è sufficiente una visita medica: l’osservazione diretta delle lesioni permette infatti di riconoscere l’infezione senza bisogno di esami specifici.

I trattamenti disponibili

Per contenere la diffusione dell’infezione e ridurre la durata dei sintomi si può ricorrere all’uso di creme antivirali, particolarmente efficaci se applicate nelle fasi iniziali. In alternativa, possono essere utilizzati gel a base di cloruro di alluminio, che svolgono un’azione astringente e aiutano a lenire dolore e bruciore.

Modalità di trasmissione

L’herpes labiale si trasmette attraverso il contatto diretto o ravvicinato con una persona infetta. L’utilizzo di oggetti personali condivisi, come posate, rasoi o asciugamani già adoperati da chi presenta l’infezione, rappresenta una delle principali vie di contagio.

Perché tende a ripresentarsi

Anche dopo la guarigione, il virus non viene eliminato dall’organismo. Può riattivarsi in concomitanza di un abbassamento delle difese immunitarie, periodi di forte stress, affaticamento o episodi febbrili. Per questo motivo le recidive compaiono spesso nella stessa sede e a distanza di tempo dalla precedente manifestazione.

Prevenzione e buone abitudini

La prevenzione dell’herpes labiale passa soprattutto dal rispetto delle norme igieniche di base. Lavare frequentemente le mani ed evitare di condividere utensili, asciugamani, posate o rasoi quando si è a conoscenza della propria o altrui contagiosità è fondamentale per ridurre il rischio di trasmissione e di nuove infezioni.