l'allarme

In Europa calano i controlli su velocità, cinture, alcool e smartphone

Ad affermarlo è il rapporto del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti, nell’intervallo 2010-2019

In Europa calano i controlli su velocità, cinture, alcool e smartphone
Non solo auto e moto 24 Marzo 2022 ore 16:31

In Europa calano i controlli su velocità, cinture, alcool e smartphone. E’ quanto emerge da un nuovo rapporto del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC). Si nota dunque il significativo indebolimento, verificatosi in tutta Europa tra 2010 e il 2019, dei controlli su rispetto dei limiti di velocità, uso cinture di sicurezza, guida in stato di ebbrezza e utilizzo di cellulari al volante. Ciò sta frenando i progressi nella riduzione del numero di morti per incidenti stradali nel Vecchio Continente.

In Europa calano i controlli

Il rapporto mostra che i controlli su strada per la guida in stato di ebbrezza sono diminuiti in otto Paesi e aumentati in cinque. Altri 13 Paesi non raccolgono nemmeno i dati nazionali sul numero di controlli, il che - secondo l'ETSC - rende più difficile, per quei Paesi, monitorare i propri progressi su un problema critico di sicurezza stradale. Un sondaggio del 2018 mostra che solo il 23% degli europei ritiene ci sia la probabilità di subire controlli per la guida in stato di ebbrezza durante un viaggio. La ricerca dimostra che l'applicazione delle norme è efficace solo quando le persone percepiscono il rischio di essere fermate e controllate dalle forze dell’ordine. La velocità inadeguata ha un'influenza diretta sulla probabilità e la gravità delle collisioni e tuttavia è ancora diffusa.

Le differenze fra i Paesi

Gli autori hanno rilevato grandi differenze tra Paesi riguardo ai controlli sui limiti di velocità. La Svezia ha un numero 100 volte più elevato di autovelox per milione di abitanti rispetto alla Repubblica Ceca. In generale, i controlli sui limiti di velocità sono in aumento; il numero di multe sale, infatti, in 21 Paesi e diminuisce in sette. Il rapporto ha rilevato che i tassi di utilizzo delle cinture di sicurezza differiscono sostanzialmente tra i diversi Paesi dell'UE. Desta particolare preoccupazione l'uso della cintura di sicurezza posteriore. In Germania il 99% dei passeggeri dei sedili posteriori indossa la cintura di sicurezza, mentre in Italia solo l’11%. Anche i controlli sull’uso del cellulare alla guida sono diminuiti in 14 Paesi e aumentati solo in 11, una tendenza preoccupante.

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