il crollo prosegue

Immatricolazioni auto ancora in calo, a maggio -15,1%


Nei primi cinque mesi del 2022 persi oltre 178mila veicoli

Immatricolazioni auto ancora in calo, a maggio -15,1%
Non solo auto e moto 05 Giugno 2022 ore 13:57

Immatricolazioni auto ancora in calo, a maggio -15,1%. Nel quinto mese del 2022 il mercato delle autovetture, con 121.299 immatricolazioni, ha registrato un calo del 15,1% (su 142.932 di maggio 2021), il più modesto da inizio anno dopo quattro mesi di perdite comprese tra -19,6% e -33%. Il dato dei primi cinque mesi rimane infatti pesante, con sole 556.974 auto immatricolate e un tracollo del mercato del 24,3%, pari a oltre 178.000 vetture in meno rispetto allo stesso periodo 2021 (735.420 unità). L’apertura, il 25 maggio, della piattafoma per la prenotazione degli incentivi ha probabilmente giocato a favore del modesto recupero del mercato. E, come era lecito attendersi, già nel primo giorno di apertura il fondo di 170 milioni a disposizione della fascia 61-135 g/Km di CO2 risultava dimezzato, e dopo 6 giorni residuano solo 34 milioni.

Immatricolazioni auto ancora in calo

Per quanto riguarda le altre categorie, dei 209 milioni di euro destinati alla fascia di emissioni 0-20 g/Km ne sono stati prenotati circa 19 milioni, mentre per la fascia 21-60 g/Km le prenotazioni hanno raggiunto quota 10 milioni su 214 milioni assegnati. Le immatricolazioni di auto elettriche (BEV) a maggio rimangono però ancora stagnanti con una quota del 3,7%, mentre salgono al 6,1% le ibride plug-in (PHEV). La struttura del mercato di maggio evidenzia una flessione per quasi tutti gli utilizzatori: i privati segnano un calo in linea con il mercato complessivo, recuperando mezzo punto di quota nel mese, al 59,2% (60,5% nei 5 mesi). Le autoimmatricolazioni cedono il 43% dei volumi e si fermano in maggio appena al 5,9% (8,7% in gennaio-maggio).

Cresce il noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine, unico canale in crescita, segna nel mese un +5,3% (grazie alle principali società Top), salendo di 4,4 punti, al 22,9% del totale mercato (20,7% nei 5 mesi). Il breve termine archivia un’ulteriore tracollo: -37,3%, scendendo al 6,4% di share (4% nel cumulato). Le società, con un andamento di flessione leggermente inferiore al mercato, chiudono maggio al 5,6% e i 5 mesi al 6,1%. L’analisi per alimentazione conferma il crollo delle motorizzazioni tradizionali: benzina e diesel perdono rispettivamente il 22% e 29,5% dei volumi, fermandosi al 28,4% e 19,5% di quota nel mese (27,3% e 20,6% nel cumulato). Torna in territorio positivo il Gpl, al 7,8% di quota in maggio (8,4% in gennaio-maggio), mentre l’ennesimo tracollo porta il metano all’1% delle preferenze (in linea con il cumulato).

Calano tutti i segmenti di mercato

L’attesa degli incentivi conferma una quota sotto tono per le BEV, al 3,7% (3,3% nei 5 mesi), mentre le PHEV riescono a recuperare qualche decimale, portandosi al 6,1% del totale mercato (5,4% in gennaio-maggio). Le ibride segnano una leggera positività in volume, salendo al 33,5% (33,9% nel cumulato), con le “full” hybrid all’8% e le “mild” al 25,5%. In forte calo a doppia cifra tutti i segmenti del mercato, ad eccezione dell’alto di gamma: con una flessione inferiore al totale, le city car e le medie recuperano circa 1 punto, al 18,5% e 31,4% di quota. In flessione la quota di utilitarie (al 35,7%). Fra le carrozzerie, i SUV coprono oltre la metà del mercato di maggio, con i crossover al 41,9% e i fuoristrada all’11,3% (52,6% nei 5 mesi), in seconda posizione le berline al 40,2%.

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