L’autunno non è soltanto la stagione che segna la fine dell’estate. Per il turismo europeo rappresenta sempre più un periodo nel quale andare alla scoperta di territori attraverso appuntamenti legati ai raccolti, alle tradizioni locali e ai prodotti della terra. La vendemmia, in particolare, diventa un motivo per organizzare un viaggio, trasformando vigneti e piccoli centri in destinazioni capaci di attirare visitatori anche dopo la stagione balneare. Il fenomeno si inserisce nella crescita dei viaggi di settembre e ottobre. Secondo il Travel Trend Report 2026 del gruppo turistico Dertur, la quota di viaggi effettuati nei mesi di settembre e ottobre è aumentata di quattro punti percentuali dal 2023 e il 22% delle vacanze estive si concentra oggi tra la fine dell’estate e l’autunno.
Tra vigne e tradizioni locali
La vendemmia offre un modo particolare di conoscere una destinazione perché mette insieme paesaggio, cultura e tradizioni. In diverse zone d’Europa il periodo della raccolta dell’uva coincide con feste, mercati e appuntamenti dedicati ai prodotti locali. In Italia, per esempio, settembre è legato alle numerose iniziative organizzate nei territori vitivinicoli, dal Piemonte alla Toscana. Anche oltre confine non mancano occasioni simili: in Francia gli appuntamenti legati alla vendemmia interessano aree come Champagne e Borgogna, mentre in Spagna la Rioja accompagna la stagione della raccolta con feste e manifestazioni locali.
Non solo vino
Il calendario autunnale non ruota però soltanto attorno all’uva. La stessa formula si ritrova in diverse parti d’Europa con prodotti e raccolti differenti: dai funghi alle olive, fino alle zucche e ai prodotti agricoli tipici delle diverse regioni. In questo periodo il viaggio può quindi diventare un’occasione per entrare in contatto con attività che fanno parte della vita quotidiana dei territori. Le sagre e gli eventi stagionali permettono inoltre di affiancare alla scoperta dei prodotti quella di borghi, campagne e paesaggi che cambiano aspetto con l’arrivo dell’autunno.
Un altro modo di viaggiare
La particolarità di questi itinerari è anche il ritmo. Rispetto ai mesi di alta stagione, l’autunno permette di costruire esperienze meno concentrate sulle località balneari e più legate alle identità locali. Anche il clima contribuisce a cambiare il modo di vivere una destinazione. Le temperature generalmente più moderate rendono più piacevoli passeggiate, visite ai centri storici ed escursioni nelle aree rurali, mentre le giornate più brevi spostano gradualmente il fulcro delle attività verso gli appuntamenti serali e le esperienze al coperto.
Settembre e ottobre nel calendario dei viaggi
Il crescente interesse per questo periodo dell’anno non riguarda soltanto le aree rurali. Diverse analisi sul turismo europeo evidenziano una maggiore attenzione verso la cosiddetta shoulder season, cioè i mesi di passaggio tra alta e bassa stagione. Tra i motivi ci sono temperature più gestibili, una minore pressione turistica in molte destinazioni e la possibilità di incontrare eventi strettamente legati al calendario locale.