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L’Italia conquista i matrimoni internazionali: +9,8% in un anno

Cresce il ruolo dei wedding planner e delle destinazioni fuori dai grandi centri

L’Italia conquista i matrimoni internazionali: +9,8% in un anno

Sempre più coppie straniere scelgono l’Italia come scenario ideale per il loro “Sì”. Il settore del destination wedding non solo ha superato la fase di recupero post-pandemico, ma ha avviato una crescita strutturale senza precedenti. Lo ha evidenziato nei giorni scorsi a Roma la presentazione del nuovo rapporto dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della sua divisione Italy for Weddings.

Fatturato record e quasi 17mila eventi in un anno

Secondo la ricerca sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, il 2025 ha segnato un traguardo storico: il settore ha superato 1,1 miliardi di euro di fatturato, registrando un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente. Le celebrazioni di coppie straniere sono arrivate a circa 16.700 eventi (+9,8%), generando oltre 3 milioni di pernottamenti. Questi numeri confermano il ruolo di Italy for Weddings non solo come osservatore, ma anche come acceleratore di un driver turistico strategico, capace di attivare una filiera complessa che spazia dall’accoglienza di lusso ai servizi professionali specializzati.

Domanda internazionale: Usa leader, ma cresce l’interesse per mercati lontani

Il mercato estero resta solido: gli Stati Uniti rappresentano il 31,7% delle richieste, seguiti da Regno Unito e Germania. Tuttavia, Italy for Weddings punta a diversificare, intercettando mercati di lungo raggio come Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina, per garantire sostenibilità e un nuovo dinamismo verso il Bel Paese.

Non solo grandi città: vince il turismo diffuso

Tra le regioni più ambite resta la Toscana, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Il podio delle destinazioni specifiche va al Lago di Como, alla Costiera Amalfitana e al Chianti. Il successo è anche frutto di una strategia di decentralizzazione turistica: i destination wedding valorizzano borghi, ville in campagna e vigneti, generando ricchezza capillare sui territori. Cresce anche la destagionalizzazione: oltre all’estate, l’ultimo trimestre registra un aumento significativo degli eventi, confermando l’attrattività dell’Italia tutto l’anno.

Wedding planner e riti simbolici protagonisti

Quasi la metà delle coppie straniere (46,8%) si affida a un Wedding Planner professionista, mentre la celebrazione simbolica rimane la formula più scelta (65,4%), seguita dai riti civili e religiosi. La spesa media per evento ha raggiunto i 67.000 euro (+8,9%), consolidando il posizionamento del settore come high-spending.

Cresce anche il mercato domestico

Il segmento dei matrimoni italiani fuori regione ha generato un fatturato di 369 milioni di euro (+6,5%), coinvolgendo circa 800.000 persone per 8.500 eventi, con un budget medio di 43.400 euro. Anche gli italiani riscoprono borghi e eccellenze locali, contribuendo alla valorizzazione del territorio.