L’estate 2026 si preannuncia tra le migliori di sempre per il turismo italiano. Le stime indicano un nuovo incremento delle presenze e della spesa dei visitatori, con risultati che supererebbero anche quelli registrati prima della pandemia. A trainare la crescita sono soprattutto il ritorno dei turisti stranieri, il successo delle destinazioni culturali ed enogastronomiche e una stagione che continua ad allungarsi oltre i mesi tradizionali.
Oltre 224 milioni di presenze previste tra luglio e settembre
Secondo le stime elaborate da CNA Turismo e Commercio, nel trimestre estivo compreso tra luglio e settembre l’Italia potrebbe superare i 224 milioni di presenze turistiche. La spesa diretta dei visitatori è destinata a sfiorare i 27 miliardi di euro, mentre l’impatto complessivo sull’economia nazionale viene stimato tra i 43 e i 48 miliardi di euro. Numeri che confermano la centralità del comparto turistico per la crescita del Paese.
Superati i livelli precedenti alla pandemia
Il confronto con il 2019 evidenzia la solidità della ripresa. Nell’ultima estate prima dell’emergenza sanitaria le presenze turistiche si erano fermate a circa 215 milioni. Quest’anno potrebbero invece superare quota 224 milioni, con oltre nove milioni di pernottamenti in più. Anche il valore economico continua a crescere. La spesa diretta passerebbe infatti dai circa 25,8 miliardi di euro dell’estate 2019 agli oltre 27 miliardi previsti per il 2026. Il dato assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con il 2020, quando la pandemia aveva fatto crollare le presenze estive al di sotto dei 140 milioni. In sei anni il turismo italiano ha recuperato più di 80 milioni di pernottamenti, tornando sui livelli più elevati mai registrati.
Cresce l’interesse dei turisti stranieri
Tra i principali fattori che sostengono la crescita c’è il continuo aumento della domanda internazionale. L’Italia continua infatti ad attirare visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito, mentre si registra anche una forte ripresa dei mercati asiatici. A favorire questo andamento contribuiscono inoltre il successo del turismo culturale ed esperienziale, l’interesse sempre maggiore verso l’enogastronomia italiana, il richiamo del Giubileo e il progressivo allungamento della stagione turistica. Negli ultimi anni, infatti, settembre ha registrato incrementi di presenze superiori rispetto ai mesi tradizionalmente considerati di alta stagione.
Le destinazioni più richieste dell’estate
Tra le mete che continuano a richiamare il maggior numero di visitatori figurano la Costiera Amalfitana, il Salento, la Sardegna, la Sicilia, la Riviera Romagnola, il Lago di Garda e le Dolomiti.
Anche le città d’arte si confermano protagoniste dell’estate, con Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Milano che continuano ad attirare milioni di turisti italiani e stranieri. Parallelamente cresce l’interesse verso le destinazioni meno conosciute, capaci di valorizzare le produzioni tipiche, l’artigianato locale e l’identità dei territori, intercettando una domanda sempre più orientata a esperienze autentiche.
Il turismo sostiene l’economia dei territori
L’importanza del turismo va ben oltre il settore dell’ospitalità. Ogni presenza genera infatti benefici per un ampio sistema economico che coinvolge alberghi, ristoranti, bar, attività commerciali, taxi, noleggiatori, guide turistiche, imprese artigiane e numerosi servizi locali. Secondo CNA Turismo e Commercio, una parte significativa della spesa dei visitatori alimenta anche il commercio di prossimità, l’artigianato artistico, la manutenzione delle strutture ricettive, la mobilità e molte altre attività che rappresentano il tessuto produttivo dei territori.