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Affitti brevi, piattaforme digitali protagoniste della nuova ospitalità

In sei anni i pernottamenti prenotati online sono quasi raddoppiati e l'Italia si conferma tra i principali mercati europei

Affitti brevi, piattaforme digitali protagoniste della nuova ospitalità

La rivoluzione digitale ha cambiato profondamente anche il turismo italiano. Secondo la pubblicazione Istat “Dal Grand Tour al turismo di massa”, negli ultimi anni gli alloggi prenotati attraverso le principali piattaforme online hanno registrato una crescita senza precedenti, contribuendo ad ampliare l’offerta ricettiva e ad attirare sempre più visitatori stranieri.

Numeri in costante aumento

Tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate tramite Airbnb, Booking.com, Expedia Group e TripAdvisor sono passate da circa 66 milioni a quasi 127 milioni, con un incremento del 92%. La pandemia ha interrotto temporaneamente questa crescita. Nel 2020 i pernottamenti sono scesi a poco più di 30 milioni, registrando una diminuzione del 60% rispetto all’anno precedente. La ripresa è stata però molto veloce: già nel 2022 i livelli precedenti erano stati recuperati, fino a raggiungere un nuovo massimo storico nel 2024.

Gli ospiti internazionali trainano il mercato

Una delle caratteristiche più rilevanti riguarda la composizione della domanda. Circa tre prenotazioni su quattro effettuate attraverso le piattaforme digitali sono riconducibili a clienti stranieri. Si tratta di una quota nettamente superiore sia alla percentuale complessiva di presenze estere registrata nelle strutture ricettive italiane, sia alla media europea, che si attesta poco oltre il 60%. Solo durante il biennio 2020-2021, a causa delle restrizioni ai viaggi internazionali, questa incidenza ha subito una temporanea diminuzione.

Un’offerta sempre più ampia

La diffusione delle piattaforme ha favorito l’ingresso nel mercato turistico di numerosi alloggi che in passato non facevano parte dei tradizionali circuiti della ricettività. Questo fenomeno ha ampliato le possibilità di scelta per i viaggiatori e ha consentito a molte destinazioni di sviluppare nuove forme di ospitalità, contribuendo alla crescita complessiva del comparto turistico.

Italia ai vertici europei

L’evoluzione osservata nel nostro Paese segue una dinamica simile a quella dell’intera Unione Europea. Tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate attraverso le principali piattaforme digitali nei Paesi Ue sono aumentate del 93%, passando da 442 a oltre 854 milioni. In questo scenario l’Italia occupa stabilmente il terzo posto europeo, alle spalle di Francia e Spagna, confermando il ruolo centrale del turismo nazionale anche nella nuova era delle prenotazioni online.