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Ponti termici nei serramenti: cosa sono e perché vanno eliminati

Dispersioni di calore, muffa e consumi elevati: come intervenire nel rispetto delle nuove norme

Ponti termici nei serramenti: cosa sono e perché vanno eliminati

Quando si parla di efficienza energetica della casa, l’attenzione si concentra spesso su vetri performanti e profili isolanti. Eppure, uno degli elementi più critici resta spesso invisibile: il ponte termico. Nei serramenti, i ponti termici sono quei punti in cui l’isolamento si interrompe e il calore trova una via preferenziale per disperdersi verso l’esterno. Il risultato è sempre lo stesso: superfici interne più fredde, aumento dei consumi e condizioni ideali per la formazione di condensa e muffa.

Cosa sono i ponti termici e dove si formano

Un ponte termico non riguarda soltanto la finestra in sé, ma soprattutto il modo in cui essa è collegata alla muratura. È proprio nell’interfaccia tra serramento e parete che si creano le criticità maggiori. Tra le cause più comuni troviamo il davanzale passante in marmo, che mette in continuità l’esterno con l’interno trasmettendo il freddo, i vecchi controtelai metallici, che conducono facilmente il calore, e i cassonetti non isolati degli avvolgibili. Anche una posa in opera poco accurata può compromettere l’efficacia di un serramento di ultima generazione. In questi casi, anche una finestra ad alte prestazioni rischia di non garantire il comfort atteso, perché il punto debole non è il prodotto, ma il sistema nel suo insieme.

Le conseguenze su comfort e consumi

Le superfici interne più fredde generano disagio abitativo e aumentano la percezione di freddo, anche quando l’impianto di riscaldamento è in funzione. Questo porta spesso ad alzare la temperatura interna, con un conseguente incremento dei consumi energetici.
Inoltre, le zone fredde favoriscono la formazione di condensa. Nel tempo, l’umidità può trasformarsi in muffa, con effetti negativi sia sulla qualità dell’aria sia sulla salubrità degli ambienti domestici.

Gli interventi per eliminare il problema

La soluzione dipende dalla situazione specifica. In molti casi è necessario separare termicamente il marmo del davanzale, interrompendo la continuità tra esterno e interno. Se sono presenti controtelai metallici, può essere opportuno sostituirli con controtelai isolanti. Un altro intervento fondamentale riguarda la coibentazione del cassonetto e la corretta sigillatura del giunto tra finestra e muro. È proprio in questo punto che si gioca gran parte dell’efficacia dell’intervento: materiali idonei e posa qualificata fanno la differenza.

Cosa prevede il Decreto Requisiti Minimi

Il nuovo Decreto Requisiti Minimi impone un approccio più rigoroso. Oggi è richiesto un calcolo preciso dei ponti termici secondo la norma UNI EN ISO 10211, perché parete e serramento devono essere valutati come un unico sistema. Solo considerando l’insieme dell’involucro edilizio è possibile verificare il rispetto dei limiti di trasmittanza previsti per la specifica zona climatica. Eliminare i ponti termici non è dunque soltanto una scelta di comfort, ma un requisito tecnico e normativo. Affidarsi a professionisti qualificati significa intervenire in modo mirato, evitando soluzioni parziali e garantendo risultati duraturi nel tempo.