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Permessi di costruire in aumento nel 2022

Nel primo trimestre dell’anno si stima una crescita congiunturale del 4,0% per il numero di abitazioni

Permessi di costruire in aumento nel 2022
La mia casa dolce casa 28 Agosto 2022 ore 06:48

Permessi di costruire in aumento nel 2022. E’ quanto emerge dall’analisi Istat pubblicata pochi giorni fa e riferito al primo trimestre dell’anno in corso. In questo periodo di tempo, sulla base delle autorizzazioni riguardanti il comparto residenziale, si stima una crescita congiunturale del 4,0% per il numero di abitazioni e del 3,7% per la superficie utile abitabile. La superficie dei fabbricati non residenziali aumenta rispetto al trimestre precedente, in misura marcata (+21,5%).

Permessi di costruire in aumento nel 2022

Nel primo trimestre 2022, il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, è pari a circa 15.900 unità; la superficie utile abitabile è di circa 1,38 milioni di metri quadrati. La superficie non residenziale autorizzata è pari a circa 2,73 milioni di metri quadrati. In termini tendenziali, nel primo trimestre del 2022 si osserva una crescita per il settore residenziale: +8,4% per il numero di abitazioni e +8,8% per la superficie utile abitabile. La superficie non residenziale nel primo trimestre dell’anno aumenta dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Che cosa succede

In sostanza, nell’arco di tempo considerato Istat osserva una crescita congiunturale delle autorizzazioni sia nel comparto residenziale sia in quello non residenziale. In particolare, il settore residenziale presenta, nel primo trimestre di quest’anno, al netto della stagionalità, il valore più alto dal quarto trimestre 2012. Per il settore non residenziale si registra un aumento particolarmente ampio nel primo trimestre 2022, recuperando in gran parte la caduta del trimestre precedente.

La rilevazione statistica

La rilevazione statistica dei permessi di costruire raccoglie informazioni sulle principali caratteristiche dei progetti di nuovi fabbricati (anche se demoliti e interamente ricostruiti), residenziali e non residenziali, o di ampliamenti di volume di fabbricati preesistenti; i frazionamenti, i cambi di destinazioni d’uso e le ristrutturazioni di fabbricati già esistenti, che non comportino aumento di volume degli stessi, non rientrano nel campo di osservazione della rilevazione.

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