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Mutui seconda casa, l’importo medio è 89.500 euro

Nell’89,8% dei casi è a tasso fisso, solo il 7,5% dei mutuatari sceglie quello variabile

Mutui seconda casa, l’importo medio è 89.500 euro
La mia casa dolce casa 03 Settembre 2022 ore 15:00

Mutui seconda casa, analizziamo le tendenze. Osservando i dati della prima parte dell’anno riferiti all’erogato della rete Kìron, gli esperti della società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa hanno concentrato l’attenzione sui mutui sottoscritti da coloro interessati ad acquistare un’abitazione diversa dalla prima casa. La seconda casa è vissuta il più delle volte come una forma di investimento, per cui rappresenta solo una minima parte dei mutui erogati. Ne è una dimostrazione il fatto che in questi ultimi due anni, in cui i risparmi degli italiani sono cresciuti in maniera consistente, abbiamo assistito ad un aumento delle operazioni legate all’acquisto di seconde case. Nel primo semestre 2022 tali operazioni hanno costituito il 2,4% del totale gestito dalla rete Kìron, contro il 2,1% registrato nel 2021.

Mutui seconda casa, l’importo medio è 89.500 euro

Tale situazione varia a livello geografico: al Nord il dato dei mutui accesi per la seconda casa è pari al 2,55% del totale, al Sud e Isole incide per il 2,4%, mentre per quel che riguarda le regioni del Centro Italia per l’1,6%. Si tratta di investimenti fatti da una fascia di clienti mediamente più alta che spesso copre l’intero ammontare del costo dell’immobile senza ricorrere al mutuo e infatti solo in alcuni casi tale target ricorre al finanziamento per concludere la compravendita della seconda casa. Guardando l’importo medio notiamo infatti che coloro che acquistano una seconda casa sottoscrivono mediamente un mutuo più basso rispetto a quelli che acquistano una prima casa: 89.500 euro contro 119.900 euro.

Il tasso scelto

Anche per quel che concerne la scelta del prodotto, per la finalità “seconda casa” ci sono differenze: il tasso fisso è la scelta più percorsa con l’89,8% delle preferenze contro il 72,1% dei mutuatari “prima casa”. Il tasso variabile rappresenta solo il 7,5% dei mutuatari che acquistano una seconda casa contro il 22,4% delle scelte per mutui prima casa. Individui, quelli oggetto dell’analisi, in generale più prudenti che preferiscono optare per mutui con maggiori costi in termini di tasso a discapito di un capitale erogato più basso.

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