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La crisi energetica si fa sempre più nera: l’Europa vuole accelerare sulle energie rinnovabili

La Commissione Europea ha presentato un pacchetto di iniziative per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

La crisi energetica si fa sempre più nera: l’Europa vuole accelerare sulle energie rinnovabili
La mia casa dolce casa 28 Maggio 2022 ore 18:15

Energie rinnovabili, l’Europa vuole accelerare. Lo scorso 18 maggio la Commissione europea ha presentato un pacchetto di iniziative legislative e non legislative per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. Contestualmente il pacchetto riafferma il sostegno alla transizione verde in corso.

Tra le iniziative del piano RePowerEU c’è appunto l’accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili. Per raggiungere più in fretta l’indipendenza energetica, la Commissione propone una massiccia espansione delle energie rinnovabili nella generazione di energia elettrica, nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti. La Commissione propone di aumentare dal 40 % al 45 % l’obiettivo principale per il 2030 per le rinnovabili nell’ambito del pacchetto “Fit for 55”. 

Energie rinnovabili, l’Europa vuole accelerare

Questa maggiore ambizione costituisce la base per altre iniziative, tra cui: una strategia dell’UE per l’energia solare volta a raddoppiare la capacità solare fotovoltaica entro il 2025 e installare 600 GW entro il 2030. Un’iniziativa per i pannelli solari sui tetti con l’introduzione graduale di un obbligo giuridico di installare pannelli solari sui nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali.

Il raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore unito a misure per integrare l’energia geotermica e termosolare nei sistemi di teleriscaldamento e di riscaldamento collettivo. Una raccomandazione della Commissione per affrontare la lentezza e la complessità delle procedure di autorizzazione per i grandi progetti in materia di rinnovabili. E una modifica mirata della direttiva sulle energie rinnovabili affinché queste ultime siano riconosciute come interesse pubblico prevalente.

Si parla anche di risparmio energetico

E’ previsto un “Piano di risparmio UE”, che mira, nel breve periodo, ad una riduzione della domanda di gas e petrolio del 5% tramite un mutamento nei consumi energetici, e, nel medio-lungo periodo, a promuovere interventi strutturali di efficientamento energetico.

La Commissione invita ad aumentare dal 9 % al 13 % l’obiettivo vincolante di efficienza energetica fissato nell’ambito del pacchetto legislativo Fit for 55. Gli Stati membri sono inoltre invitati ad applicare misure fiscali per favorire il risparmio energetico, come aliquote IVA ridotte sui sistemi di riscaldamento efficienti, l’isolamento degli edifici e gli apparecchi e i prodotti efficienti sotto il profilo energetico.

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