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Acqua di casa, suggerimenti utili per non sprecarla

E’ fondamentale per ogni forma vivente… ma ogni tanto ce ne si dimentica

Acqua di casa, suggerimenti utili per non sprecarla
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Acqua di casa, suggerimenti utili per non sprecarla. Siamo tutti concordi nell’affermare che l’acqua sia fondamentale per ogni forma vivente. Di conseguenza sta a noi sprecarne il meno possibile. Vediamoli.

Suggerimenti utili per non sprecare l’acqua di casa

- Mantenere chiuso il rubinetto quando non serve l’acqua, per esempio mentre ci si insapona o si spazzolano i denti;
- Utilizzare i programmi ECO di elettrodomestici come la lavatrice e la lavastoviglie, così come utilizzarli solo a pieno carico;
Preferire una doccia veloce di 3-5 minuti rispetto al bagno in vasca (si possono risparmiare fino a 100 litri d’acqua per ogni volta);
- Lavare frutta e verdura in una bacinella invece di usare l’acqua corrente;
- Installare rubinetti rompigetto a basso consumo idrico;
- Attenzione alla cassetta del water: sceglierla con doppio pulsante, per modulare lo scarico in base alle esigenze;
- Riparare subito eventuali perdite, gocciolamenti e trasudi.

In un’ottica ecosostenibile diventa quindi importante usare l’acqua potabile del rubinetto al posto dell’acqua minerale in bottiglia. Questa scelta ecologica contribuisce alla riduzione dell’inquinamento, facendo diminuire l’utilizzo di bottiglie e bottigliette in plastica.

L’acqua è un bene prezioso

Tutti sappiamo che rappresenta un elemento fondamentale per la vita di ogni essere vivente… ma ogni tanto ce ne si dimentica. Purtroppo, nonostante la superficie del pianeta sia ricoperta per il 70% di acqua, si tratta di un bene limitato: la maggior parte infatti è salata oppure inutilizzabile, tant’è che la percentuale utile per i consumi umani non arriva all’1% del totale. Diventa dunque importantissimo preservare l’acqua che abbiamo a disposizione, cercando di ridurre ai minimi termini gli sprechi. E qui si apre un capitolo importante.

Suona un campanello d’allarme

L’ultimo rapporto ANCE-Cresme (Associazione Nazionale Costruttori Edili e il Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nell’edilizia) ha fatto suonare un campanello d’allarme: ogni anno si perdono nella rete idrica ben 7,6 miliardi di metri cubi di acqua, ovvero il 22% della risorsa prelevata. Si tratta di un evidente spreco dovuto alle perdite nelle infrastrutture idriche (il 60% degli acquedotti ha più di 30 anni, il 25% oltre mezzo secolo), ma anche all’eccessivo consumo nelle attività agricole e in quello domestico-industriali. Se poi ci si aggiunge il diffuso quadro di siccità che ha caratterizzato larghi tratti di 2023 si intuisce come la situazione sia piuttosto complessa e delicata.

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