l'analisi

World Obesity Day, la pandemia fa ingrassare gli italiani

L’emergenza Covid è complice dell’incremento di peso di quattro persone su dieci nel nostro paese

World Obesity Day, la pandemia fa ingrassare gli italiani
In cucina con nonna Anna 05 Marzo 2021 ore 17:43

Il World Obesity Day ha spinto a riflettere sul ruolo della pandemia. Emerge che l’emergenza Covid fa ingrassare più di 4 italiani su dieci (44%). L’aumento di peso è dovuto allo smart working, alla chiusura delle palestre e all’attività sportiva e della tendenza a dedicare più tempo in cucina. Questi dati derivano da un’analisi di Coldiretti su dati Crea diffusa, in occasione del World Obesity Day del 4 marzo. E che quest’anno è condizionato dalle restrizioni imposte dai lockdown.

World Obesity Day e la pandemia

La pandemia ha imposto un cambiamento radicale delle abitudini di vita e di consumo che ha avuto effetto anche sulla bilancia. Dove la tendenza a mangiare di più, spinta dal maggior tempo trascorso fra le mura di casa, non è stata compensata da una adeguata attività fisica. Computer, divano e tavola hanno, infatti, tenuto lontano dal moto e dallo sport addirittura oltre la metà (53%) degli italiani. La situazione peggiora per le persone obese, soprattutto per quelle collocate in smart working e in cassa integrazione. Nel 54% dei casi ha registrato un aumento medio di peso di ben 4 kg, secondo una ricerca della Fondazione Adi dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Soprattutto per questa fascia di popolazione il “lavoro agile” ha favorito l’adozione di comportamenti poco salutari, come mangiare scorrettamente e diminuire l’attività fisica.

La spesa delle famiglie è in crescita

Ma l’aumento di peso è legato anche alla maggiore tendenza a cucinare per sé e per i familiari. Inoltre lo smart working ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro. Con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata. Il risultato è la crescita della spesa alimentare delle famiglie al top del decennio con un balzo del +7,4% nel 2020 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Il trascorrere delle settimane in casa ha peraltro modificato progressivamente l’atteggiamento dei consumatori nei confronti del cibo a favore del paniere “cuochi fai da te” (uova, farina, lievito, burro, zucchero, olio). E' l'effetto della tendenza a sbizzarrirsi in cucina preparando pasta, torte, pizze e biscotti.

Recupero e “sgonfiamento”

Un comportamento che ha reso necessario per molti italiani adottare un regime alimentare di recupero e “sgonfiamento". In un Paese dove peraltro più di un terzo della popolazione italiana adulta è in sovrappeso. Mentre una persona su dieci è obesa (9,8%) con il 45,1% di persone dai 18 anni in avanti in eccesso ponderale secondo l’Istituto superiore di sanità.

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