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Cesti di Natale, le origini di questa tradizione

Si sono diffusi con i Romani, per i Saturnalia, quindi sono proseguiti fra alti e bassi nei secoli fino a ritornare in auge nel secondo dopoguerra

Cesti di Natale, le origini di questa tradizione
In cucina con nonna Anna 12 Dicembre 2022 ore 18:00

Cesti di Natale, quali sono le origini di questa tradizione? Si tratta di doni sempre graditi che mantengono un certo fascino nonostante il progresso tecnologico e l’ormai sconfinata offerta a disposizione. Nel 2021 secondo quanto riportato da un’indagine Coldiretti/Ixè, sono stati oltre 10,7 milioni i cesti con regali enogastronomici che sono entrati nelle case per Natale e più in generale per le feste. I cesti più gettonati sono quelli tradizionali dove accanto agli immancabili spumante e panettone non possono mancare le lenticchie, l’olio extravergine di oliva, il cotechino. In crescita è la tendenza che prevede la personalizzazione, con cesti fai da te a tema e con prezzi che variano notevolmente.

Le origini dei Cesti di Natale

Questa apprezzata tradizione legata ai cesti natalizi da dove arriva? Le sue origini risalgono a circa due secoli prima di Cristo, con i Romani. Questi erano soliti festeggiare il solstizio d’inverno, organizzando i Saturnalia. Durante tali feste ci si scambiava strenne e doni, nello specifico si regalavano dei cesti chiamati «sportule», ricche di cibo e alloro. La sportula era un cesto fatto con foglie di sparto, una pianta molto resistente le cui fibre venivano intrecciate tra loro. Questi cestini ricolmi di rametti di alloro, olive e fichi secchi, venivano donati in onore del dio Saturno, protettore di raccolti e agricoltura. Avevano lo scopo di placare la divinità e ingraziarsela, per poter avere un ricco raccolto l’anno seguente; simboleggiavano quindi fertilità, prosperità e fecondità.

Con il Cristianesimo

Con l’avvento del Cristianesimo questa pratica ha proseguito, per poi recuperare grande appeal nel secondo dopoguerra. Dopo anni di povertà e scarsità di cibo, si cercava di allontanare lo spettro della fame regalando cesti pieni di prelibatezze e prodotti della tradizione italiana. Inoltre le famiglie contadine, non avendo grandi somme di denaro a disposizione, confezionavano ceste con i prodotti della loro terra per regalarle al medico di famiglia o al parroco, come ringraziamento.

Il ruolo della confezione

Particolare attenzione è rivolta oggi anche alla confezione regalo. Si è andati verso l’utilizzo di confezioni leggere ma allo stesso tempo resistenti, con l’obiettivo di contenere in sicurezza quanti più prodotti enogastronomici. Altro fattore chiave è che sia bella da vedere, perché anche l’estetica vuole al sua parte. E infine la chiave perché regalare un cesto sia una scelta vincente: i prodotti che vengono inseriti all’interno devono essere di qualità.

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