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Come iniziare a donare il sangue?

Il sistema trasfusionale nazionale si fonda sul principio della donazione volontaria, anonima e non remunerata

Come iniziare a donare il sangue?
Il mio stile di vita 03 Settembre 2022 ore 16:00

Come iniziare a donare il sangue? Il sistema trasfusionale nazionale si fonda sul principio della donazione volontaria, anonima e non remunerata, che garantisce le cure per circa 1.800 persone al giorno. Per mantenere questi risultati è fondamentale assicurare il ricambio generazionale dei donatori coinvolgendo soprattutto la fascia di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Per donare il sangue si può andare in uno dei 278 servizi trasfusionali o nei punti di raccolta ospedalieri di tutta Italia. Oppure in una delle circa 1.300 unità di raccolta allestite da un’associazione di volontari (le principali sono AVIS, Croce Rossa, Fidas e Fratres).

Come iniziare a donare il sangue?

L'aspirante donatore, munito di un documento di identità valido, arrivato al servizio trasfusionale o all’unità di raccolta, dovrà compilare un questionario che servirà al medico selezionatore per individuare eventuali motivi di sospensione temporanea o di esclusione dalla donazione. Il questionario dovrà essere sottoscritto dal donatore e dal medico responsabile della selezione dei donatori. A seguito della compilazione del questionario ci sarà il colloquio conoscitivo con il medico per approfondire alcune delle risposte fornite nel questionario. Se, dopo il colloquio preliminare, il medico ritiene che le condizioni di salute del donatore, al momento, non sono ottimali, il candidato potrà tornare in un altro momento o dovrà astenersi dalla donazione. Ai donatori esclusi vengono sempre fornite tutte le motivazioni che hanno portato al rinvio o all’esclusione.

Gli step conclusivi

Dopo il colloquio con il medico, all’aspirante donatore vengono prelevati dei campioni di sangue per effettuare dei test che servono a garantire che il sangue raccolto sia sicuro e adatto per una futura trasfusione. Nello specifico il sangue del donatore viene sottoposto a test HIV, epatite B, epatite C e sifilide emocromo completo, determinazione del gruppo sanguigno e del livello di emoglobina nel sangue, misurazione della pressione arteriosa. Se dagli esami di laboratorio effettuati risulta qualche anomalia, il donatore viene tempestivamente informato e invitato ad eseguire ulteriori accertamenti e visite specialistiche. A seconda delle politiche adottate dalla struttura scelta, il donatore, superata la selezione, procederà con una donazione immediata oppure potrà tornare a casa e sarà convocato in un secondo momento dal servizio trasfusionale o dall’unità di raccolta (donazione differita).

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