Secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe intenzione di annunciare il piano per le prossime elezioni presidenziali e un referendum sul futuro accordo di pace con la Russia il 24 febbraio 2026, quarto anniversario dell’invasione russa. L’indiscrezione proviene da funzionari ucraini, europei e altre fonti coinvolte nella pianificazione, citate dal quotidiano britannico.
A stretto giro, dopo la pubblicazione della notizia, arriva una replica dall’ufficio del leader ucraino:
“Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci (sulle elezioni)”, ha chiarito l’ufficio citato da Rbc Ucraina.
“Zelensky annuncerà elezioni anticipate e referendum sulla pace”
Zelensky avrebbe avviato i preparativi per le elezioni e il referendum dopo che l’amministrazione Trump ha fatto pressioni affinché entrambe le votazioni si svolgano entro il 15 maggio 2026. In caso contrario, Kiev rischierebbe di perdere le garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti. La Casa Bianca sembra avere un obiettivo chiaro: spingere per una rapida conclusione del conflitto e per il raggiungimento di un accordo di pace tra Ucraina e Russia entro la primavera del 2026.
L’ufficio del presidente ucraino ha risposto puntualizzando che senza sicurezza, non ci saranno annunci.
Le pressioni internazionali
La pianificazione delle elezioni e del referendum da parte di Zelensky arriva in un contesto di forti pressioni internazionali. Venerdì scorso, il presidente ucraino ha dichiarato che gli Stati Uniti vogliono “fare tutto entro giugno”, con l’intento di porre fine al conflitto, e che la Casa Bianca sta cercando un “programma chiaro” per la conclusione della guerra.

La decisione di indire le elezioni segna un cambiamento radicale per il leader ucraino, che in passato ha più volte affermato che organizzare delle elezioni in tempo di guerra, sotto legge marziale, con milioni di sfollati e il 20% del paese sotto occupazione russa, sarebbe stato impossibile.
Secondo le fonti del Financial Times, però, la tempistica delle elezioni e il piano del referendum potrebbero subire modifiche, dipendendo dal progresso delle trattative di pace con la Russia. L’obiettivo di Zelensky è quello di dimostrare agli Stati Uniti, e a Donald Trump in particolare, che Kiev sta accelerando il processo di pace, pur mantenendo la possibilità di riconfermare la propria leadership attraverso un voto popolare. L’intento è di non rallentare il cammino verso una pace negoziata, mentre si cerca di massimizzare le proprie chances di rielezione.
Chi potrebbe vincere
Nonostante il sostegno ancora forte da parte della popolazione, i sondaggi rivelano che la popolarità di Zelensky è calata rispetto ai livelli quasi unanimi registrati durante i primi mesi del conflitto. Ad alimentare la parabola discendente anche gli scandali di corruzione che hanno coinvolto alcuni membri della sua cerchia ristretta, danneggiando la sua immagine.
La reazione del Cremlino: un “prematuro” dibattito
In risposta alla notizia del piano elettorale, il Cremlino ha minimizzato l’importanza dell’annuncio. Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ha definito “prematuro” commentare le voci riguardanti la possibile data delle elezioni in Ucraina. Secondo Peskov, la maggior parte delle informazioni disponibili provengono dai media, senza una conferma ufficiale da parte di Kiev.
“Abbiamo di fatto uno scambio di tali messaggi attraverso la stampa da parte di alcune fonti. Una fonte ha dichiarato che, presumibilmente, è iniziata la preparazione alle elezioni, poi una fonte dell’amministrazione, dell’ufficio del regime di Kiev, ha dichiarato che non è così, smentendo queste informazioni”. Secondo il portavoce di Putin, è necessario osservare attentamente questi flussi di informazioni, ma “affidarsi comunque alle fonti primarie“. “E dalle fonti primarie non ci sono state ancora tali dichiarazioni”, ha sottolineato.