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ANNOSO TORMENTONE

Una "spada" contro il M5S, l'ex ministro: "Sul reddito di cittadinanza vi prendono in giro"

La clamorosa stoccata dell'ex ministro contro i suoi ex colleghi. Cosa c'è di vero, cosa bolle in pentola, ma i tempi potrebbero essere lunghi.

Una "spada" contro il M5S, l'ex ministro: "Sul reddito di cittadinanza vi prendono in giro"
Politica 15 Settembre 2022 ore 17:07

Una stoccata di spada contro il suo ex partito, il Movimento 5 Stelle. Sul reddito di cittadinanza, l'ex ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, che ha seguito Luigi Di Maio nella sua nuova avventura politica è andato all'attacco senza mezze misure:

"Se vi parlano ancora di reddito di cittadinanza, vi prendono in giro".

Una "spada" contro il M5S: "Prende in giro la gente"

L'ex ministro, impegnato in questi giorni nella volata finale della campagna elettorale con la nuova realtà portata avanti da Luigi Di Maio (Impegno Civico) nell'affrontare il tormentone del reddito di cittadinanza ha bacchettato duramente gli esponenti del Movimento.

Addirittura proponendosi di andare a casa di quei cittadini che intendono ancora M5S proprio con l'aspettativa di poter ancora beneficiare della misura di sostegno.

Un messaggio chiarissimo quello dell'ex ministro lanciato attraverso i canali social:

"Se qualcuno pensa davvero che votando il M5S mantiene il Reddito di cittadinanza, mi scriva che andrò volentieri a casa a spiegargli perché non è vero e perché lo stanno prendendo in giro".

La stoccata di Spadafora, cosa bolle in pentola

E' difficile però capire cosa bolle in pentola nella testa dei partiti e in particolar modo proprio del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico le uniche due compagini che non hanno manifestato l'intenzione di abolire la misura di sostegno.

Anzi, a dirla tutta, anche recentemente proprio i pentastellati hanno ribadito la volontà di mantenere il reddito di cittadinanza, addirittura "rafforzarlo" anche se in questa considerazione si nasconde probabilmente l'ammissione che qualche errore è stato commesso e oggettivamente non tutto è andato come doveva andare.

Risulta quindi difficile capire se la stoccata di Spadafora abbia un qualche fondamento di verità (magari attraverso i racconti di qualche "gola profonda" proprio di casa pentastellata) o sia più semplicemente una "manovra di disturbo" per sparigliare le carte in vista del voto.

Far "sparire" il reddito? Difficile farlo subito

Perché del resto, forse è vero proprio il contrario. E se stanno accorgendo anche i principali "nemici" del reddito: abolirlo non sarà certo un'operazione che si potrà fare dall'oggi al domani.

Addirittura secondo gli studi di analisti e degli uffici del Ministero del Bilancio ci potrebbero volere forse almeno due anni. 

Uno scenario che contrasterebbe con i programmi del Centrodestra (soprattutto Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni), ma anche di Italia Viva che, con Matteo Renzi, qualche mese fa ha fatto partire una raccolta firme.

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