Sicurezza professionale

Ue, Gemma (FdI-Ecr): morti sul lavoro, priorità è la prevenzione

L'eurodeputata interviene alla Plenaria di Strasburgo per sollecitare nuovi standard di tutela in un mercato occupazionale in mutamento

Ue, Gemma (FdI-Ecr): morti sul lavoro, priorità è la prevenzione

L’eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, Chiara Gemma, è intervenuta a Strasburgo nella giornata di martedì 28 aprile 2026, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e salute sul lavoro. Durante la seduta plenaria, la coordinatrice del Gruppo Ecr nella commissione occupazione ha analizzato le criticità del sistema produttivo continentale, focalizzandosi sull’urgenza di ridurre il numero di incidenti che colpiscono chi svolge attività professionali.

Il bilancio delle vittime e l’urgenza della prevenzione

I dati relativi all’anno precedente evidenziano una situazione di emergenza sociale. Nel corso del 2023 si sono registrati oltre 3.200 decessi legati allo svolgimento delle mansioni lavorative, a cui si aggiungono quasi 3 milioni di infortuni. Gemma ha posto l’accento anche sulle malattie professionali, definite come fenomeni troppo spesso invisibili ma strutturali. Secondo l’esponente politica, la priorità assoluta deve essere identificata nella prevenzione, intesa come combinazione di formazione specifica, cultura della sicurezza e controlli rigorosi sul territorio.

Nuovi rischi tra digitalizzazione e crisi climatica

Il contesto occupazionale attuale presenta sfide inedite dovute alla transizione tecnologica e ambientale. L’introduzione della gestione algoritmica e della digitalizzazione ha generato pericoli meno evidenti rispetto al passato, ma altrettanto insidiosi per l’integrità dei soggetti impiegati. A questi si sommano gli eventi ambientali estremi, che richiedono un approccio aggiornato e concreto. L’obiettivo dichiarato è accompagnare le trasformazioni del mercato senza compromettere gli standard di tutela fisica e psichica attualmente in vigore.

Equilibrio tra garanzie dei lavoratori e sostenibilità aziendale

La strategia proposta punta a un coordinamento che non penalizzi il tessuto produttivo. “Dobbiamo garantire equilibrio: proteggere i lavoratori non significa criminalizzare le imprese, ma metterle nelle condizioni di rispettare regole chiare, proporzionate e applicabili”, ha affermato la parlamentare europea. Secondo questa visione, la sicurezza non rappresenta un ostacolo, ma un elemento che rafforza la dignità dei lavoratori e la sostenibilità del sistema economico. La credibilità dell’Europa sociale dipenderà dalla capacità di coniugare i diritti individuali con la crescita del comparto industriale.

IL VIDEO:

Serve approccio aggiornato e concreto, senza abbassare il livello di tutela“, ha dichiarato l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Chiara Maria Gemma durante la sessione plenaria del parlamento europeo a Strasburgo, a proposito della sicurezza e salute sul lavoro.

Si è espressa aggiungendo che le imprese devono aggiornare le regole rendendole chiare, al fine di tutelare i lavoratori e la loro dignità, su cui si deve fondare l’Europa sociale.