Sicurezza digitale

Ue, Ciriani (FdI-Ecr): Cybersicurezza è nuovo fronte dell’indipendenza geopolitica

L'eurodeputato lancia l'allarme da Strasburgo sulla necessità di modelli avanzati europei per evitare la dipendenza tecnologica da competitor globali

Ue, Ciriani (FdI-Ecr): Cybersicurezza è nuovo fronte dell’indipendenza geopolitica

“Non dobbiamo temere il progresso, ma dobbiamo governarlo, affinché la tecnologia resti al servizio della società e non sfugga al controllo. I rischi dell’intelligenza artificiale sono sotto gli occhi di tutti: dai deepfake fino a minacce ancora più gravi: cyberattacchi, vulnerabilità individuate su larga scala, attacchi contro infrastrutture critiche e servizi essenziali. Non parliamo soltanto di sicurezza digitale. Parliamo di sicurezza nazionale e guerra ibrida: colpire uno Stato senza muovere un carro armato, paralizzando reti e manipolando l’informazione”.

Lo dichiara Alessandro Ciriani, esponente politico di Fratelli d’Italia-Ecr e vicecoordinatore del Gruppo Ecr in LIBE, intervenuto martedì 19 maggio 2026 in seduta plenaria a Strasburgo nel dibattito incentrato su cybersicurezza e preparazione dell’UE rispetto ai sistemi avanzati di intelligenza artificiale. Il confronto ha riguardato in particolare le capacità europee di prevenzione e risposta rispetto ai rischi cyber connessi all’IA avanzata, comprese le infrastrutture critiche.

Il superamento del ritardo nello sviluppo europeo

“Implementare i nostri strumenti normativi è necessario, ma le norme, da sole, non bastano. Il punto politico è questo: l’Europa non può diventare il continente che regola tecnologie prodotte, addestrate e aggiornate da altri”.

Nel corso della sessione parlamentare, il rappresentante italiano ha evidenziato come i competitor globali corrano nello sviluppo di modelli innovativi, mentre il contesto continentale sconta un forte ritardo. Secondo l’analisi del parlamentare europeo, il futuro richiede lo sviluppo immediato di modelli avanzati di intelligenza artificiale, cloud sicuri, capacità di calcolo e sistemi di protezione cibernetica.

Il primato della politica sulla tecnica

“È questo il nuovo fronte dell’indipendenza geopolitica. Perché governare l’IA significa riaffermare il primato della politica sulla tecnica: non per frenare il futuro, ma per evitare che siano gli altri a scriverlo per noi”.

Con queste parole il coordinatore di partito ha concluso la propria posizione in Aula, rimarcando l’urgenza di una risposta strategica comune che consenta di tutelare la sovranità tecnologica e la sicurezza informatica del territorio comunitario.