Non più soltanto controlli programmati o verifiche dopo un incidente. Nei prossimi mesi i lavoratori impiegati nelle attività più rischiose potranno essere sottoposti a test antidroga e anti alcol anche durante l’orario di servizio, quando esista un sospetto fondato di assunzione di sostanze.
È una delle principali novità introdotte dal decreto legge n. 159/2025, il cosiddetto Decreto Sicurezza, chiarita dalla circolare n. 1/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione degli infortuni e impedire che chi svolge mansioni delicate — dalla guida di mezzi alla gestione di macchinari complessi — possa operare in condizioni psicofisiche alterate mettendo a rischio sé stesso, i colleghi o terze persone.
Cosa cambia subito: le novità principali
Con le nuove regole cambia l’approccio ai controlli sanitari sul lavoro.
- Possibili test antidroga e anti alcol anche durante il turno.
- Servirà un “ragionevole motivo” di sospetto.
- Controlli limitati alle attività considerate a rischio.
- Visite mediche obbligatorie conteggiate come orario di lavoro.
- Badge digitale nei cantieri con codice anticontraffazione.
- Stretta sulla patente a punti contro il lavoro nero.
Un sistema che punta a rendere la sicurezza più preventiva e meno reattiva.
Test antidroga e alcol: quando possono scattare i controlli
Fino ad oggi i controlli erano legati quasi esclusivamente a due situazioni:
- sorveglianza sanitaria periodica;
- verifiche successive a incidenti sul lavoro.
La novità è la possibilità di accertamenti immediati.
Se il datore di lavoro o l’ambiente lavorativo evidenziano segnali concreti che facciano sospettare l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, il medico competente potrà intervenire anche prima o durante l’attività lavorativa.
La misura riguarda soprattutto mansioni ad alto rischio, tra cui:
- conduzione di veicoli aziendali;
- utilizzo di macchinari industriali;
- lavori nei cantieri;
- attività con responsabilità sulla sicurezza di terzi.
Il principio guida resta la prevenzione degli incidenti, non la punizione del lavoratore.
Il “ragionevole motivo”: perché i test non partono subito ovunque
La legge introduce il concetto di sospetto fondato, ma non ne definisce ancora i criteri concreti.
Per questo l’applicazione completa della norma dipenderà da un Accordo Stato-Regioni che dovrà stabilire:
- modalità operative degli accertamenti;
- condizioni per i controlli;
- criteri uniformi per verificare alcol dipendenza e tossicodipendenza.
L’intesa è prevista entro il 31 dicembre 2026.
Senza linee guida nazionali il rischio sarebbe infatti quello di interpretazioni diverse tra territori o aziende.
Visite mediche: diventano orario di lavoro
Un’altra novità riguarda direttamente i lavoratori.
Gli accertamenti sanitari obbligatori dovranno essere svolti durante l’orario lavorativo e conteggiati come tali, salvo quelli effettuati prima dell’assunzione.
Una misura che evita perdita di salario o permessi per sottoporsi alle visite.
Nuovi compiti per il medico competente
Cambia anche il ruolo del medico aziendale.
Oltre a verificare l’idoneità alla mansione dovrà:
- informare i lavoratori sui rischi oncologici legati all’attività svolta;
- promuovere la partecipazione agli screening sanitari previsti dal Servizio sanitario.
L’obiettivo è integrare prevenzione sanitaria e sicurezza sul lavoro.
Badge di cantiere digitale: più controlli contro le irregolarità
Arriva anche il badge di cantiere.
Non sostituisce la tessera di riconoscimento già prevista, ma introduce:
- codice univoco anticontraffazione;
- formato digitale utilizzabile nei controlli ispettivi.
Chi non rispetta l’obbligo rischia sanzioni da 100 a 500 euro per ogni lavoratore coinvolto.
Patente a crediti: stretta sul lavoro nero
Il decreto interviene anche sulla patente a punti delle imprese.
Se vengono trovati lavoratori non regolarizzati scatterà la decurtazione di cinque crediti per ogni dipendente in nero, indipendentemente dal numero di giornate lavorate.
Una misura pensata per colpire in modo più incisivo il lavoro sommerso nei settori più esposti.
Sicurezza sul lavoro: più prevenzione e controlli rapidi
Il nuovo impianto normativo segna un cambio di passo.
La sicurezza passa sempre più da:
- controlli tempestivi;
- maggiore tracciabilità nei cantieri;
- prevenzione sanitaria rafforzata;
- responsabilizzazione delle imprese.
Molti aspetti operativi restano ancora da definire, ma la direzione è chiara: ridurre gli incidenti intervenendo prima che il rischio diventi emergenza.
FAQ — Domande frequenti
I test antidroga sul lavoro possono essere fatti senza motivo?
No. Serve un sospetto fondato e devono riguardare attività considerate a rischio.
I controlli valgono per tutti i lavoratori?
No, principalmente per mansioni con elevato rischio di incidenti o pericolo per terzi.
Le visite mediche sono pagate?
Sì. Gli accertamenti obbligatori rientrano nell’orario di lavoro, salvo quelli preassuntivi.
Quando entreranno pienamente in vigore le nuove regole?
Dopo la definizione dell’Accordo Stato-Regioni che stabilirà criteri e modalità operative entro il 2026.