le ragioni

Svolta nei vertici di Leonardo: Mariani prende il posto di Cingolani

La sua era si chiude in parte per motivi politici, in parte per divergenze sulla gestione di progetti strategici

Svolta nei vertici di Leonardo: Mariani prende il posto di Cingolani

Il governo italiano ha deciso di sostituire Roberto Cingolani alla guida di Leonardo, la principale azienda italiana nel settore della difesa, partecipata al 30% dal Ministero dell’Economia. Cingolani, fisico e manager di grande esperienza, nonché ex ministro della Transizione Ecologica nel governo Draghi (2021-2022), era amministratore delegato dal 2023, ma negli ultimi mesi aveva perso parte dell’appoggio politico necessario per guidare una società strategica per l’Italia.

Svolta nei vertici di Leonardo: Mariani prende il posto di Cingolani
Roberto Cingolani

La scelta del governo è stata formalizzata giovedì 9 aprile 2026, con la presentazione delle liste per il rinnovo dei consigli di amministrazione di quattro importanti società partecipate: oltre a Leonardo, il pacchetto riguarda le energetiche Enel ed Eni, e l’azienda che gestisce lo spazio aereo italiano, Enav.

Subito dopo l’annuncio, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha voluto chiarire il quadro tecnico:

“Non è la politica che giudica l’operato, sono i numeri e i mercati”, ha detto alla Camera, pur ribadendo la stima per Cingolani e il lavoro svolto negli ultimi tre anni.

Lorenzo Mariani: il nuovo AD di Leonardo

Al vertice di Leonardo arriva Lorenzo Mariani, manager con lunga esperienza nel settore della difesa e aerospazio, che già da aprile 2025 ricopre il ruolo di executive group director sales & business development e membro dell’executive committee della joint venture missilistica europea Mbda, partecipata da Leonardo. Mariani, classe 1964, laureato in Ingegneria Elettronica con lode e con un passato da ufficiale nella Marina Militare, è considerato un esperto di gestione di commesse multimiliardarie, in particolare nell’ambito dei missili e della difesa aerea.

Svolta nei vertici di Leonardo: Mariani prende il posto di Cingolani
Lorenzo Mariani

La nomina di Mariani era attesa da tempo: da tre anni è visto come il naturale successore di Cingolani, già indicato dal Ministro della Difesa Crosetto come candidato ideale. Negli ultimi mesi, Mariani aveva lavorato fianco a fianco con Cingolani come condirettore generale, acquisendo piena conoscenza del gruppo.

L’addio di Cingolani

L’era di Cingolani alla guida di Leonardo si chiude in parte per motivi politici e in parte per divergenze sulla gestione di progetti strategici. In particolare, il progetto “Michelangelo Dome”, nuova tecnologia di difesa aerea presentata a fine novembre, avrebbe creato tensioni con la Presidenza del Consiglio, soprattutto nei rapporti con partner europei, minando la fiducia nel manager.

Negli anni, Cingolani aveva suscitato malumori anche per aver promosso iniziative di maggiore autonomia europea nell’industria della difesa e per aver ridotto fondi a fondazioni culturali e di promozione internazionale legate a Leonardo, come la Fondazione Leonardo e la Med-Or Italian Foundation. Questi interventi avevano creato tensioni sia con ambienti governativi sia con esponenti del centrosinistra.

Il nuovo presidente e i tandem ai vertici

Oltre a Mariani come AD, al vertice di Leonardo arriva Francesco Macrì come nuovo presidente, sostituendo Stefano Pontecorvo. Non è escluso che, come accaduto con Cingolani, Mariani possa affiancarsi a un condirettore generale, con il nome di Gian Piero Cutillo, attuale capo della divisione elicotteri, tra i candidati più accreditati.

La scelta di Mariani è vista come un segnale di continuità tecnica, ma anche di maggiore allineamento con le esigenze di governo e mercati internazionali, in un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche e una corsa al riarmo in Europa.

Altri rinnovi nelle società partecipate

Il pacchetto di nomine riguarda anche le altre aziende strategiche controllate dal ministero. Claudio Descalzi resta amministratore delegato dell’Eni, mentre Flavio Cattaneo è confermato alla guida di Enel per il secondo mandato. La presidenza di Enav passa a Sandro Pappalardo, con Igor de Biasio come AD, e Giuseppina Di Foggia, attuale AD di Terna, è stata indicata come presidente dell’Eni.