Chi sale, chi scende. Il borsino dei partiti da Destra a Sinistra, maggioranza e opposizione, a ormai un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno.
L’ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24 offre una fotografia interessante degli attuali equilibri politici italiani, evidenziando movimenti significativi sia all’interno della coalizione di Governo sia nell’area dell’opposizione di Centrosinistra.
I dati mostrano una fase di riassestamento, con la crescita di alcune forze minori e una competizione sempre più serrata tra i partiti medi.
Leadership stabile, ma con tensioni nella coalizione
In testa alle intenzioni di voto resta saldamente Fratelli d’Italia, accreditato del 28,9% dei consensi.

Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene quindi una posizione dominante, pur in un contesto in cui il giudizio sull’operato del Governo appare polarizzato: la maggioranza relativa degli intervistati esprime una valutazione negativa, mentre circa un terzo formula un giudizio positivo.
Alle spalle di Fratelli d’Italia rimane al suo posto il Partito Democratico stimato al 21,2%, seguito dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte all’11,8% e da Forza Italia al 9,5% e alle prese con progetti di rinnovamento ed eventuali notizie “shock” da parte di Marina e Piersilvio Berlusconi (tradotto, scenderanno mai in campo in prima persona?).

Di certo, Berlusconi o no in pista, l’obiettivo del 20% sbandierato più volte dal segretario Antonio Tajani sembra una chimera.

Lega shock, superata da Avs
Questo assetto conferma la presenza di un sistema tripolare imperfetto, dove il Centrodestra resta competitivo (e probabilmente ancora vincente), ma attraversato da dinamiche interne rilevanti.

Particolarmente significativo è il dato della Lega che in queste settimane vive il travaglio del burrascoso addio di Vannacci e che si attesta al 6,2%, superata addirittura da Alleanza Verdi e Sinistra di Bonelli e Fratoianni, salita al 7,0%.

Di sicuro a Salvini toccherà correre ai ripari. E in tempi brevi. Zaia e Fedriga sembrano già pronti a scaldare i monti.

Il sorpasso segnala uno spostamento di consensi che potrebbe riflettere sia la volatilità dell’elettorato sia la crescente attenzione verso temi ambientali e sociali.
L’emergere di nuove forze e la competizione nello spazio centrista
Il sondaggio registra anche la presenza di Futuro e Libertà Nazionale (indicato come Futuro Nazionale), la nuova realtà guidata da Roberto Vannacci, al 3,9%.
Pur trattandosi di una percentuale contenuta (in molti ipotizzano un potenziale del 5-6%), il dato suggerisce una capacità di attrazione che incide soprattutto sull’elettorato della Lega, contribuendo alla ridefinizione dei rapporti di forza nel Centrodestra.
Ecco allora che questa dinamica evidenzia una crescente frammentazione dello spazio politico, dove anche formazioni di dimensioni ridotte possono influenzare gli equilibri complessivi (forse il famoso “trappolone” o “piano diabolico” progettato dal leader di Italia Viva Matteo Renzi), sottraendo voti ai partiti tradizionali e rendendo più complessa la costruzione di coalizioni stabili.

Fiducia nei leader e percezione delle alleanze
Un capitolo a parte, ad ogni modo, riguarda la figura di Roberto Vannacci.

Secondo il sondaggio, una maggioranza degli intervistati dichiara di avere scarsa o nulla fiducia in lui, con percentuali ancora più elevate tra gli elettori dell’area progressista.
Allo stesso tempo, una quota significativa ritiene che un suo eventuale partito dovrebbe collocarsi all’interno della maggioranza che sostiene il Governo, soprattutto tra gli elettori di Centrodestra.
Un quadro politico in evoluzione
Nel complesso, il sondaggio delinea un sistema politico in movimento.
La leadership di Fratelli d’Italia appare solida, ma il calo relativo di alcuni alleati e la crescita di soggetti alternativi suggeriscono che gli equilibri interni alla maggioranza restano aperti.
Sul fronte dell’opposizione, il sorpasso di Alleanza Verdi e Sinistra sulla Lega rappresenta un segnale simbolico della trasformazione in corso.
I sondaggi anche negli Usa: Trump, confronto sfavorevole con Biden
A circa un anno dall’inizio del nuovo mandato di Donald Trump, diversi sondaggi nazionali segnalano un deterioramento della sua immagine pubblica.

Tre rilevazioni indipendenti — tra cui quelle di Harvard CAPS-Harris Poll, Rasmussen Reports e YouGov — indicano che una quota significativa di elettori ritiene oggi che Joe Biden abbia gestito la presidenza meglio del suo successore.
Il dato è politicamente rilevante perché Trump aveva costruito la sua campagna sulla rottura con l’eredità di Biden.

Ora la Casa Bianca si trova davanti a una finestra temporale limitata per recuperare consenso prima delle elezioni di metà mandato.
Le difficoltà emergono soprattutto sui temi che erano stati centrali per Trump: economia e immigrazione.
Secondo un sondaggio di NBC News, cresce la disapprovazione sulla gestione del confine, mentre analisi diffuse da CNN segnalano un peggioramento dell’indice di gradimento economico, in particolare tra gli elettori indipendenti.
Il calo appare marcato anche tra i giovani e tra gli elettori senza laurea, tradizionale bacino elettorale trumpiano.
L’amministrazione difende i risultati ottenuti, sostenendo di aver ricevuto un mandato chiaro su inflazione e sicurezza delle frontiere.
Tuttavia il clima generale resta incerto: secondo molti, l’ottimismo degli americani sul futuro è sceso ai minimi da quasi vent’anni.
Il quadro politico rimane aperto.
Nonostante le difficoltà di Trump, un ritorno in forze dei democratici non è scontato: i repubblicani mantengono un consistente vantaggio finanziario in vista delle elezioni di metà mandato, fattore che potrebbe riequilibrare una partita ancora fluida.