Le forze di minoranza hanno risposto duramente all’informativa della Presidenza del Consiglio nella giornata di giovedì 09 aprile 2026, trasformando l’Aula della Camera nel palcoscenico per la costruzione di un fronte unitario. I leader dei partiti di opposizione hanno interpretato il recente voto referendario come una bocciatura definitiva per l’Esecutivo, contestando punto su punto la gestione economica, la politica estera e la tenuta sociale del Paese.
Il Partito Democratico e il richiamo ai valori costituzionali
La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha incentrato il proprio intervento sulla difesa della Carta fondamentale, accusando la maggioranza di aver tentato uno stravolgimento bocciato dal corpo elettorale. La parlamentare ha elencato i fallimenti governativi su sanità, salari e transizione ecologica, indicando nel “lavoro povero” la vera cifra dell’attuale gestione. Sul piano internazionale, ha criticato aspramente l’allineamento ai leader della destra globale, chiedendo una posizione più netta per fermare i conflitti in corso.
“La sua propaganda ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di italiani che sono andati a votare e hanno detto ‘no’ per difendere la Costituzione. Avete sfidato la Costituzione e avete perso, il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, dove gli stipendi si sono abbassati di nove punti percentuali mentre il prezzo del carrello si alzava di 40. Se non ci fosse stato il Pnrr, saremmo già in recessione. L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro ma per il governo è fondata sul lavoro povero e sul lavoro precario. E continuate a rifiutare il salario minimo. Non si preoccupi presidente Meloni, toccherà a noi costruire l’alternativa con gli alleati e in mezzo alle persone. Toccherà a noi attuare fino in fondo la Costituzione che avete provato a stravolgere”.
Movimento 5 Stelle: critica alla gestione economica e internazionale
Giuseppe Conte ha evidenziato l’assenza di riforme strutturali dopo quattro anni di legislatura, parlando di un ceto medio ormai impoverito e di una produzione industriale in costante crollo. Il rappresentante dei pentastellati ha attaccato la guida del Governo per la gestione dei dazi e per i tagli alla transizione energetica, accusandola inoltre di un “delitto morale” nei rapporti con l’amministrazione statunitense. Conte ha sollecitato un ritorno al modello del Recovery Fund e una tassazione seria sugli extra-profitti per sostenere le fasce più deboli.
“La sveglia referendaria non ha suonato a palazzo Chigi? Lei si presenta al quarto anno, dicendo: vedremo, faremo. Ha citato grandi numeri, ma non numeri essenziali: 4 anni, 0 riforme. Abbiamo un ceto medio impoverito, i salari reali sono crollati, abbiamo la pressione fiscale più alta. Se di fronte allo sdegno internazionale lei non dice niente, allora incoraggia il genocidio. E se Vance dice che siamo dei parassiti in Europa, e lei si fa firmare la prefazione per vendere qualche copia in più, lei compie un delitto morale. Si batta per un nuovo recovery fund. Porti 200 miliardi che hanno salvato l’Italia dalla recessione. Il ‘pacco’ di stabilità non andava sottoscritto, dovete tornare adesso e ritirare le firme per le spese militari. E poi: metta una tassa seria sugli extra profitti. La smetta con questa retorica, siamo pronti per la sfida progressista”.
Il mio intervento oggi alla Camera dei Deputati pic.twitter.com/zVsRMnhxk8
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) April 9, 2026
Alleanza Verdi e Sinistra: la richiesta di dimissioni
Il portavoce di Avs, Angelo Bonelli, ha chiuso il dibattito chiedendo formalmente lo scioglimento delle Camere e il ritorno alle urne. Il politico ha contestato i dati sulla sicurezza e sull’immigrazione, segnalando un aumento dei decessi nel Mediterraneo nel corso del 2026. Bonelli ha inoltre puntato il dito contro l’ideologia “anti-transizione” che, a suo avviso, condanna l’Italia a costi energetici tripli rispetto alla Spagna, favorendo solo le grandi società del settore a discapito della sovranità nazionale.
“Oggi è il discorso del suo declino. Lei governa da 4 anni e viene oggi a dire che cosa farà in futuro. Quando ha detto che le morti in Mediterraneo sono diminuite, ha detto una bugia, sono aumentate del 160% nei primi mesi del 2026. Ha detto che la riforma della giustizia non andrà abbandonata: ma un minimo di autocritica l’ha fatta? Io ho il coraggio di chiederle le dimissioni, andiamo a votare subito. Critica Sanchez, ma oggi la Spagna ha l’energia a 44 euro a megawattore, e noi a 130: con la sua feroce ideologia contro la transizione ecologica ha condannato l’Italia a pagare di più, per favorire le società energetiche. Non può essere sovrana a Washington e non esserlo in Italia. Il punto non è il suo selfie, ma perché ci sono iscritti in FdI che fanno riferimento al clan Senese? Ha ammesso che c’è un problema, lo affronti”.
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