Sul Ponte sullo stretto lo spauracchio del disastro idrogeologico di Niscemi.
Perché per far fronte alla drammatica emergenza che ha colpito in questi giorni la popolazione della Sicilia nella zona di Caltanissetta, l’ultima ipotesi che è iniziata a circolare in queste ore è destinare parte dei fondi previsti per il Ponte per per risarcire i danni del maltempo che ha colpito Niscemi.

Ma sulla prospettiva il Governo nicchia anche perché la coalizione è consapevole di andare incontro a una sorta di corto circuito, sia per la tenacia del leader della Lega e Ministro alle Infrastrutture nel portare avanti il progetto del Ponte, sia perché l’opera era uno dei grandi “sogni” di Silvio Berlusconi e dunque anche Forza Italia si trova nella situazione di “tenere il punto” sulla partito dello Stretto.
Una posizione definita dopo che in realtà nelle primissime ore era arrivata un’apertura del vicepremier e segretario nazionale di Fi Antonio Tajani a utilizzare parte di quelle risorse per l’emergenza.
Fondi del Ponte per Niscemi, l’alt di Salvini
Ecco allora che a scanso di equivoci, l’altro vicepremier, il leader della Lega e Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini (già alle prese in questi giorni con la “grana” Vannacci), ha subito messo le cose in chiaro:

“I fondi per il Ponte sullo Stretto per l’emergenza maltempo? No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscere le cose. Abbiamo quasi cantieri aperti in Sicilia per 30 miliardi, come facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, Calabria e Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero”.
E per avvalorare la sua posizione, Salvini ha anche aggiunto proprio in riferimento a evenienze di maltempo o catastrofi:
“Il Ponte serve. Col Ponte probabilmente in caso di eventi disastrosi anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente, quindi non si capisce perché i siciliani dovrebbero avere i problemi e non avere neanche questa opera”.
Anche Tajani (ora) d’accordo: “Forza Italia vuole il Ponte”

E così in queste anche Antonio Tajani si è allineato:
“FI vuole che il Ponte sullo Stretto diventi una delle grandi opere destinate a favorire la crescita di Calabria, Sicilia e di tutta l’Italia. I fondi previsti per la realizzazione non dovranno essere tagliati ed utilizzati per risarcire i danni del maltempo .Ci sono tante proposte in proposito che verranno esaminate dal governo. Quella di utilizzare i fondi del ponte ci trova contrari”.
.@forza_italia vuole che il Ponte sullo Stretto diverti una delle grandi opere destinate a favorire la crescita di Calabria,Sicilia e di tutta l’Italia. I fondi previsti per la realizzazione non dovranno essere tagliati ed utilizzati per risarcire i danni del maltempo .Ci sono…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 29, 2026
Una precisazione necessaria dopo che in effetti sulle “prime” era arrivata una possibile apertura all’idea di attingere alle risorse per lo Stretto di Messina per le regioni colpite dal maltempo.
Da Bruxelles, infatti, il Ministro degli Esteri aveva detto “Vedremo” a chi gli aveva chiesto una sua opinione e aveva aggiunto:
“Il Ponte va fatto, poi si può forse fare qualche anticipazione, vedremo cosa si può fare: ci sono tante proposte e si valuteranno tutte, compresa quella. Ma bisogna prima quantificare i danni, capire quanto serve e dove serve: tutte le proposte sono utili”.
Dopo la visita della premier Giorgia Meloni, lo stesso Tajani sarà lunedì in Sicilia, Calabria e Sardegna per incontrare le imprese che hanno subito danni.