CARO BENZINA

Salvini e Giorgetti incontrano le compagnie petrolifere: “Tasse extra se non si ferma la speculazione”

"Il conto che stanno pagando famiglie e imprese è troppo alto e gli aumenti, soprattutto del diesel, sono inaccettabili, eccessivi anche considerando il conflitto in Iran"

Salvini e Giorgetti incontrano le compagnie petrolifere: “Tasse extra se non si ferma la speculazione”

Il governo alza il livello di attenzione sui prezzi dei carburanti con l’obiettivo di capire se dietro i rincari ci siano dinamiche poco trasparenti, ma i prezzi continuano a salire.

Rincari, Salvini convoca le compagnie petrolifere

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato la convocazione di un incontro urgente con i principali operatori del settore energetico. Il tavolo si terrà mercoledì 18 marzo 2026 alle 15 alla Prefettura di Milano e vedrà la partecipazione dei grandi gruppi petroliferi e delle cosiddette pompe bianche.

Matteo Salvini

Tra i presenti figurano Eni, Ip, Tamoil, Q8 e diverse realtà indipendenti della distribuzione. In collegamento interverrà anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

L’obiettivo dichiarato è chiaro, ottenere risposte immediate sugli aumenti registrati nelle ultime settimane e capire se ci siano margini per una riduzione dei prezzi.

“Tasse extra se non si ferma la speculazione”

Il conto che stanno pagando famiglie e imprese è troppo alto e gli aumenti, soprattutto del diesel, sono inaccettabili, eccessivi anche considerando il conflitto in Iran. Il governo è pronto a intervenire contro il caro carburanti se emergeranno comportamenti speculativi da parte delle compagnie petrolifere”, ha dichiarato il leader della Lega.

Ha poi insistito sulla necessità di risposte concrete. Il suo obiettivo è uscire da quella riunione con impegni precisi da parte delle compagnie che stanno realizzando extra profitti. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche un intervento fiscale mirato.

“Abbiamo tassato le banche, possiamo anche tassare sugli extraprofitti le compagnie petrolifere”, aggiunge.

Prezzi in aumento: diesel oltre i 2,1 euro

Intanto, sul fronte dei consumatori, la situazione resta critica. Secondo i dati diffusi dall’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo medio del gasolio self ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro in diverse regioni italiane.

Alcune aree del Paese registrano incrementi particolarmente rapidi, con rincari che si traducono in un aumento concreto del costo del pieno.

Il costo del gasolio nelle varie regioni il 18 marzo:

N REGIONE
GASOLIO (in euro/litro)
AUTOSTRADE  2.169
1 Bolzano  2.140
2 Valle d’Aosta  2.131
3 Trento  2.124
4 Friuli Venezia Giulia  2.117
5 Calabria  2.116
6 Sicilia  2.116
7 Liguria  2.114
8 Piemonte  2.109
9 Lombardia  2.108
10 Basilicata  2.105
10 Campania  2.105
12 Emilia Romagna  2.104
13 Veneto  2.103
14 Puglia  2.100
15 Sardegna  2.098
16 Toscana  2.097
17 Lazio  2.091
17 Molise  2.091
19 Abruzzo  2.085
19 Umbria  2.085
21 Marche  2.074

Il costo della benzina nelle varie regioni il 18 marzo:

N REGIONE
BENZINA (in euro/litro)
AUTOSTRADE  1.950
1 Bolzano  1.909
2 Calabria  1.896
3 Basilicata  1.892
4 Valle d’Aosta  1.890
5 Trento  1.886
6 Sicilia  1.885
7 Liguria  1.882
8 Puglia  1.873
9 Campania  1.870
9 Friuli Venezia Giulia  1.870
9 Molise  1.870
12 Lombardia  1.868
13 Sardegna  1.867
14 Piemonte  1.865
15 Emilia Romagna  1.864
16 Toscana  1.860
17 Veneto  1.858
18 Lazio  1.854
19 Umbria  1.849
20 Abruzzo  1.848
21 Marche  1.839

Consumatori: “Servono interventi immediati, non solo incontri”

L’Unione Nazionale Consumatori accoglie positivamente la convocazione del tavolo, ma invita l’esecutivo a fare di più e in tempi rapidi. Il presidente Massimiliano Dona lo sottolinea.

Massimiliano Dona

“Apprezziamo che il ministro Salvini abbia deciso di convocare le compagnie petrolifere perché un confronto diretto è sempre utile in queste situazioni ma il governo avrebbe dovuto intervenire già da giorni riducendo le accise, come era stato promesso in caso di rialzi prolungati”, ha dichiarato Dona.

L’affondo sulle misure mancate è chiaro, particolarmente in un contesto che vede i rincari divenuti oramai strutturali.

“Si continua a incassare di più proprio mentre famiglie e imprese pagano il conto più salato. Bene il confronto con le compagnie, quindi, ma ora servono decisioni concrete e immediate”, conclude il presidente.