Politica
POLVERONE DI POLEMICHE

Bufera sul saluto romano di La Russa a un funerale

E' accaduto ai funerali del cognato del neo titolare della Sicurezza in Regione. Il Centrosinistra ne "chiede la testa", biasimo del Governatore Fontana.

Bufera sul saluto romano di La Russa a un funerale
Politica 22 Settembre 2022 ore 09:57

Di Romano c'è il nome e il saluto, e ora è bufera sull'assessore (appunto) Romano La Russa (fratello dell'ex Ministro della Difesa, Ignazio) al funerale dello storico militante Msi prima poi An e FdI, Alberto Stabilini.

Che di Romano La Russa era non solo amico fraterno, ma anche cognato.

Il saluto romano al funerale, bufera sul neo assessore

Come raccontato da Prima Milano quanto accaduto ai funerali di uno storico militante della Destra milanese sta alzando un autentico polverone a pochi giorni dal voto delle Politiche de 25 settembre, ma anche nelle dinamiche della Giunta di Regione Lombardia.

La Russa è infatti stato nominato assessore dal governatore Attilio Fontana dopo le dimissioni dall'Esecutivo dell'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che approderà (è praticamente certo) al Parlamento.

Il saluto romano al funerale, cosa è successo

Durante le commemorazioni per il defunto, è stato chiamato il grido “presente” dopo aver dichiarato l’attenti ai “camerata”.

I presenti hanno quindi risposto con il braccio destro alzato, a modo di "saluto romano".

IL VIDEO:

Una gestualità cui una prima volta, come si vede dal video Romano La Russa risponde convintamente poi in maniera meno accentuata nella seconda e praticamente impercettibile.

Ma tanto è bastato a sollevare un vero e proprio polverone, anche all'interno degli stessi militanti di FdI perché è evidente che qualcuno ha immortalato la scena in un video riprendendo proprio l'assessore e l'ha poi diffuso.

La nota di Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia ha subito cercato di smontare il caso attraverso una nota che non ha convinto, tanto che poi lo stesso assessore durante la giornata di ieri, mercoledì 21 settembre 2022, è tornato sul fatto, scrivendo una lettera di scuse ai colleghi di Giunta e ai consiglieri e lasciando aperta l'ipotesi di dimissioni.

Questa invece è la nota che era stata diffusa da FdI:

"In relazione a una immagine in cui è ripreso di spalle Romano la Russa nell'occasione del funerale di Alberto Stabilini va precisato che l’estremo saluto era stato richiesto in vita dal defunto. Romano era cognato e amico di una vita di Alberto. Quel che preme sottolineare e che non emerge dal video che Romano La Russa ha anzi invitato tutti a non fare il saluto romano durante il presente".

E ancora:

"Il movimento del braccio di Romano non ha nulla a che fare col saluto fascista, ma al contrario testimonia il suo invito ai presenti ad astenersi dal saluto. Basta verificare il movimento del suo braccio peraltro assente durante le chiamate consecutive che comunque la Cassazione ha sancito non essere reato se effettuato in un funerale".

Le polemiche del Centrosinistra

Logico che la vicenda avesse poi una cassa di risonanza al Pirellone dove praticamente tutti i gruppi di minoranza del Centrosinistra hanno "condannato" il gesto di La Russa e "chiesto la sua testa" al governatore Attilio Fontana.

“Ennesima conferma di quel che il neo assessore ha sempre sostenuto e rivendicato – commenta Nicola Di Marco, capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle –ovvero le proprie nostalgiche simpatie verso il Ventennio. Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia hanno il dovere di intervenire e fare un gesto chiaro di condanna a tutte le espressioni dell’ideologia fascista. Quel braccio teso fa orrore”. “L’assessore ha partecipato alla cerimonia del ‘presente’ di chiara matrice fascista – aggiunge il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Fabio Pizzul –. Chiediamo all’assessore di dissociarsi pubblicamente e che il presidente Fontana censuri il gesto, senza costringerci a depositare una mozione”.

Il commento del governatore Fontana

Anche il presidente della Regione Attilio Fontana ha biasimato l'accaduto e con un laconico "valuteremo" ha rinviato ogni decisione probabilmente a oggi, giovedì 22 settembre 2022, quando è previsto un incontro tra lui e Romano La Russa.

Incalzato dai cronisti ha però espresso giudizi negativi sul polverone del funerale:

"Sono comportamenti che non fanno parte del nostro modo di vedere per cui sostanzialmente ai funerali preghiamo, cerchiamo di esprimere solidarietà ai parenti rimasti. Valuteremo, non ho ancora parlato con l'assessore e credo di non poter aggiungere altro. Nessuna richiesta di rimozione dall'incarico mi è stata presentata. All'opposizione dico che, dopo aver parlato con lui, ne discuteremo e valuteremo tutto".

La lettera dell'assessore: "Tanto rumore per nulla"

Ecco invece il testo della lettera che proprio l'assessore Romano La Russa ha inviato allo stesso Fontana e ai colleghi di Giunta:

"Cari colleghi, trovo doveroso scriverVi per chiarire la mia posizione in merito al video e alle notizie diffusi nelle ultime ore, capaci di creare parecchio rumore per nulla". Inizia così la lettera aperta dell'assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, inviata oggi al presidente Attilio Fontana e alla Giunta di Regione Lombardia, ai consiglieri regionali e a tutti i colleghi, dopo le polemiche scoppiate sul saluto romano fatto al funerale a Milano di un ex militante del Fronte della Gioventù, Alberto Stabilini. Era il funerale di mio cognato, fratello gemello di mia moglie Donatella, entrambi conosciuti all'età di 16 anni, negli anni di militanza politica giovanile. Da allora, ci ha legati un'amicizia lunga una vita intera. Alberto non era un estremista, come oggi è stato erroneamente definito dalla stampa, ma un semplice esponente di destra. Appassionato di politica fin dagli anni Settanta, era un uomo discreto, umile e sempre dalla parte degli ultimi, come è stato ricordato anche dal sacerdote durante il rito religioso in Chiesa. Nessuno, men che meno lui, avrebbe voluto, alla sua morte, tanta pubblicità e una tale strumentalizzazione. Mi dispiaccio profondamente e chiedo scusa se qualcuno si è sentito incomprensibilmente offeso. Non è stato commesso alcun atto illecito, come fior di sentenze di numerosi tribunali confermano. I fatti oggetto dell'odierna polemica sono lontani anni luce da tutto ciò che può essere accostato al fascismo. Si è trattato dell'ultimo saluto destinato a una vita che è volata in cielo, nel cordoglio dei cari e degli amici fraterni e nel rispetto delle sue ultime volontà". 

L'ulteriore commento dell'assessore

Sempre nel pomeriggio di ieri, l'assessore ha anche ammesso la possibilità di farsi da parte:

"Se Giorgia (la Meloni, leader di FdI), me lo chiede, non c'è neanche bisogno che finisca la frase. Sono pronto a fare un passo indietro o a lato".

 

 

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