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L'Italia al voto

Risultati elezioni 2022: trionfa Meloni, crollo Lega, Pd al 19.4, M5S si afferma al Sud

Giorgia Meloni stravince con più del 26%. Crolla la Lega. Si salvano Movimento Cinque Stelle e Forza Italia. Disastro Pd.

Risultati elezioni 2022: trionfa Meloni, crollo Lega, Pd al 19.4, M5S si afferma al Sud
Politica 26 Settembre 2022 ore 07:31

Il Centrodestra ha vinto le elezioni. O meglio, le ha vinte Fratelli d'Italia, che con un clamoroso quanto annunciato exploit ha trascinato tutta la coalizione, bilanciando il crollo della Lega. Tiene Forza Italia. Ottimo risultato del Movimento Cinque Stelle, terzo partito per distacco. Disastro per il Partito democratico, sotto il 20%, che colleziona uno dei peggiori risultati della storia.

Risultati elezioni 2022: vince il Centrodestra

I primi risultati premiano in maniera netta il Centrodestra a trazione Fratelli d'Italia, che trionfa con oltre il 26% delle preferenze, oltre le già rosee previsioni dei sondaggi. Sarà poi importante vedere la ripartizione dei seggi, ma non ci sono dubbi su chi sia la vera vincitrice delle elezioni politiche 2022: Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni

I risultati alla Camera

Ecco i risultati alla Camera

Centrodestra   43,92%

Fratelli d'Italia 26,33 %
Lega - Salvini Premier 8,92%
Forza Italia 8,05%
Noi moderati 0,92%

Centrosinistra   26,50%

Partito Democratico 19,27%
+Europa 2,85%
Impegno Civico 0,59%
Alleanza Verdi-Sinistra  3,66%

Gli altri

Azione-Italia Viva 7,85%
Movimento Cinque Stelle  15,03%
Italexit 1,91%
Unione popolare 1,45%

I risultati al Senato

Centrodestra   44,13%

Fratelli d'Italia 26,29 %
Lega - Salvini Premier 8,98%
Forza Italia 8,26%
Noi moderati 0,90%

Centrosinistra   26,28%

Partito Democratico 19,12%
+Europa 2,95%
Impegno Civico 0,55%
Alleanza Verdi-Sinistra  3,56%

Gli altri

Azione-Italia Viva 7,82%
Movimento Cinque Stelle  15,27%
Italexit 1,88%
Unione popolare 1,37%

Chi vince e chi perde

Come detto, però, è tutta questione di assegnazione di seggi, che con l'uninominale possono davvero riservare qualche sorpresa. Ma non abbastanza probabilmente da intaccare la maggioranza di Governo.

Giorgia Meloni dunque si prepara a diventare la prima presidente donna del Consiglio dei ministri. E' lei la vincitrice assoluta delle elezioni. Tra chi sorride c'è senza dubbio il Movimento Cinque Stelle, che con una campagna mirata è riuscito a mantenere il 15% dei voti. Merito soprattutto di Giuseppe Conte, che si è visto "svuotare" il partito da Luigi Di Maio e "abbandonare" da Beppe Grillo. Ma forse è stato proprio questo a convincere l'elettorato "duro e puro", che ha visto nell'ex p

remier un ritorno alle origini del Movimento.

Tra coloro che possono definirsi soddisfatti c'è senza dubbio anche Silvio Berlusconi: Forza Italia non avrà preso più voti della Lega, come aveva auspicato il Cavaliere in mattinata, ma ci è andata vicina, e si è confermata con un solido zoccolo duro.

Tutto da interpretare il risultato del terzo polo. Se è vero che Calenda e Renzi avevano parlato di doppia cifra, è altrettanto reale il fatto che l'inedito duo ha messo insieme un buon 7,5%, che potrebbe permettergli - sempre se riusciranno a coesistere - di essere spesso l'ago della bilancia.

Lunga invece la lista degli sconfitti, che si apre con il Partito Democratico, che mette insieme una delle peggiori esibizioni della sua storia, non centrando neppure il 20%. Il congresso sarà a marzo, e fino ad allora il segretario Enrico Letta sarà sulla graticola. Ma non può dormire sonni tranquilli neppure Matteo Salvini: per la Lega non si può non parlare di una debacle: il carroccio ha dimezzato i voti del 2018 (17,4%) e polverizzato l'exploit delle Europee 2019, quando prese il 34%. Sarà difficile con un risultato sotto il 9% pretendere quel Viminale a cui il Capitano tiene tanto...

E poi c'è Luigi Di Maio, che con il suo Impegno civico non arriva al 2%, ma che soprattutto perde all'uninominale a Napoli, sconfitto per di più da un Cinque Stelle, l'ex ministro Sergio Costa. Uscendo dal Movimento voleva salvare il Governo Draghi e indebolire Conte. Ha ottenuto l'effetto contrario in entrambi i casi e resterà fuori dal Parlamento.

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