Politica
SINTESI AMMINISTRATIVE

Risultati elezioni 2022: Pd 1° partito, FDI supera la Lega, crollo M5S

Capoluoghi: 9 al centrodestra, 3 al centrosinistra. Ballottaggi: centrosinistra avanti in 7 su 13.

Risultati elezioni 2022: Pd 1° partito, FDI supera la Lega, crollo M5S
Politica 14 Giugno 2022 ore 11:48

Se il centrosinistra conquista fra i capoluoghi Lodi, Padova e Taranto, il centrodestra fa sue Genova, Palermo e Catanzaro, ma anche a Rieti, Belluno, Pistoia, Asti, La Spezia e Oristano (a Messina ha vinto un candidato civico sostenuto dalla Lega).

Questo l'esito più evidente delle elezioni comunali 2022 tenutesi nel weekend. Dallo spoglio di ieri, lunedì 14 giugno 2022, sono emersi anche 13 ballottaggi: in 7 casi è avanti il centrosinistra (Viterbo, Como, Verona, Lucca, Parma, Piacenza, Alessandria) e in 6 il centrodestra (L'Aquila, Frosinone, Monza, Barletta, Gorizia, Catanzaro).

Elezioni comunali 2022: i risultati

Riguardo alle performance dei singoli partiti, bene Fratelli d'Italia, che supera la Lega e ora chiede provocatoriamente, per bocca di Giorgia Meloni, agli "alleati" Salvini e Berlusconi di lasciare il Governo Draghi, anche alla luce dell'evaporazione del Movimento 5 Stelle. Ma il primo partito in termini assoluti resta il Pd.

Secondo i dati elaborati da You Trend nel totale dei Comuni con oltre 15mila abitanti la lista più votata è il Pd (17,2%), davanti a Fratelli d’Italia (10,3%), Lega (6,7) e Forza Italia (4,6). Le liste civiche di destra ottengono il 22,2 per cento, quelle di centrosinistra il 18,7. L’M5S raccoglie solo il 2,1 per cento.

Le reazioni politiche alle Amministrative 2022

Enrico Letta (Partito Democratico):

"Il Partito Democratico è il primo partito d'Italia. Da sud al nord, dovunque. Nelle città più grandi, nelle città più piccole. Attorno a noi abbiamo intenzione di costruire, con impegno, coalizioni che non siamo approssimative o aggiustate all'ultimo momento, ma le vogliamo costruire sulla base dei programmi, delle cose da fare in modo molto concreto, come i cittadini ci chiedono di fare. Se non lo facciamo vincerà la destra".

Matteo Salvini (Lega):

"Non confondiamo il mandato per governare Belluno e Palermo con gli enormi problemi che l'Italia dovrà affrontare. A livello di governo noi ci confronteremo con il presidente Draghi e con il ministro dell'Economia sui temi di cui abbiamo parlato oggi pomeriggio in Consiglio Federale e quindi adeguamento degli stipendi e delle pensioni all'innalzamento del costo della vita, pace fiscale per le cartelle esattoriali di Equitalia e il superamento della Legge Fornero".

Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia):


"In primo luogo, mi pare che arrivi una indicazione chiara dagli elettori di centro-destra che chiaramente vogliono una coalizione unita, ma che vogliono anche una coalizione che sia chiaramente alternativa alla sinistra. In queste elezioni amministrative io vedo, diciamo, configurarsi ancora di più di quanto abbia visto in passato, un ritorno ad un sano bipolarismo, ad un sano sistema di alternanze e chiaramente perché l'alternanza sia credibile, il centro-destra non deve esse ondivago".

Poi sul resoconto finale delle elezioni amministrative, in merito all'attuale governo Draghi:

"Noi abbiamo nell'attuale Parlamento la forza principale che sostiene il governo Draghi che non esiste più nella Nazione. Io credo che questo sia un tema sul quale occorre interrogarsi, a maggior ragione perché questo governo non sta dando le risposte che ci si aspettava. Io credo che il riflesso di queste elezioni amministrative hanno sulla politica nazionale è che ci si deve interrogare se sia davvero il caso di continuare a tenere in piedi il governo Draghi e questo parlamento".

Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle):

"Io non sono qui, come dire, per nascondermi dietro questa costante storica e di solito è nel mio costume metterci la faccia e quindi lo dichiaro molto espressamente, il dato che emerge, adesso aspetteremo i dati definitivi, ma i dati che emergono, seppur parzialmente, sono dati che non ci soddisfano, che non possono soddisfare il Movimento 5 Stelle e qui non possiamo neppure ricercare delle giustificazioni di comodo".

Il caso di Ventotene: Adinolfi non ha preso neanche un voto

Tra i trend più cliccati sui social media e sui siti di news di oggi, martedì 14 giugno 2022, dopo lo spoglio di ieri delle elezioni amministrative, sta tenendo banco il caso di Ventotene, isola pontina di 708 abitanti dove, nell'election-day, è andato a votare il 74% degli aventi diritto. Qui è stato eletto come sindaco Carmine Caputo che ha ottenuto il 55% delle preferenze battendo il primo cittadino uscente Gerardo Santomauro con 223 voti pari al 44,78%.

Ma più della notizia del nuovo sindaco, ha fatto tantissimo clamore la vicenda del candidato Mario Adinolfi, leader del partito della Famiglia. L'ex parlamentare del Pd non ha ricevuto neanche un voto dai suoi elettori, venendo persino scalzato dagli sfidanti del Partito Gay Lgbt+, che hanno dato una preferenza a Luca Vittori.

"Non è riuscito il blitz a Ventotene, hanno vinto le due bande locali spartendosi i 500 voti, lasciando un voto al Partito Gay e nessuno a noi - si lamenta Adinolfi su Facebook. E avverte - Continueremo a batterci contro il malcostume del controllo paramafioso del voto nei piccoli centri meridionali".

Mario Adinolfi
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