In attesa delle elezioni del 2027, un rimpastino?
E di nuovo il tormentone del ritorno di Matteo Salvini al Viminale.
E’ quanto sta forse pensando la premier Giorgia Meloni non tanto per “accontentare” uno dei suoi due vice, quanto come mossa per arginare l’escalation di consensi di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale.

Rimpasto, torna l’ipotesi Salvini al Viminale. Le indiscrezioni sul futuro della maggioranza
Le ipotesi di un possibile riassetto del Governo tornano ad animare il dibattito politico.
Dopo le indiscrezioni pubblicate nei giorni scorsi da Repubblica e ItaliaOggi, anche radio tam tam e dai corridoi parlamentari viene rilanciato lo scenario di un eventuale ritorno di Matteo Salvini al Ministero dell’Interno, nell’ambito di un più ampio riequilibrio degli assetti della maggioranza.
Al momento, evidentemente, non esistono conferme ufficiali né da Palazzo Chigi né dai diretti interessati, ma il tema continua a circolare negli ambienti politici, alimentato anche dalle recenti dichiarazioni del leader della Lega.
Intervistato ieri, mercoledì 22 luglio 2026, da Sky TG24, Salvini ha ribadito di essere “a disposizione del Paese e del presidente del Consiglio per qualunque incarico”, parole che molti osservatori hanno interpretato come un’apertura alla possibilità di tornare alla guida del Viminale, ministero già ricoperto tra il 2018 e il 2019.
Nelle stesse ore il vicepremier si è recato a Bologna per incontri istituzionali con il Prefetto, il questore e rappresentanti della Polizia di Stato, un’iniziativa letta da alcuni commentatori come un ulteriore segnale dell’attenzione che la Lega intende riservare ai temi della sicurezza.
Salvini e il ritorno al Viminale, cosa c’è dietro….
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’eventuale ritorno di Salvini al Ministero dell’Interno potrebbe rappresentare uno strumento per rilanciare il profilo politico del leader leghista, consentendogli di tornare a presidiare uno dei temi tradizionalmente più identitari del partito, come immigrazione e ordine pubblico.
Lo scenario viene letto anche alla luce degli equilibri interni al Centrodestra e della crescente competizione nell’area conservatrice, con il crescente aumento di consenso di Futuro Nazionale e di Roberto Vannacci.
Alcuni osservatori ritengono che rafforzare il ruolo di Salvini potrebbe contribuire a consolidare la posizione della Lega e, di riflesso, quella dell’intera coalizione.
Resta tuttavia aperto il nodo relativo all’attuale ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Tra le ipotesi circolate sulla stampa figurano un possibile incarico europeo oppure una diversa collocazione all’interno dell’Esecutivo.
Rimpasto non all’ordine del giorno, eppure…
Fatto sta che fonti vicine al Governo continuano infatti a ribadire che non è all’ordine del giorno alcun rimpasto immediato.
L’Esecutivo è impegnato a rivendicare la stabilità raggiunta in questi anni di legislatura e punta ad affrontare i prossimi mesi senza modifiche nella squadra del Consiglio dei Ministri.
Le indiscrezioni, dunque, al momento restano restano tali.
Se il tema del rimpasto continua a trovare spazio nel dibattito politico e sui quotidiani, eventuali sviluppi dipenderanno dalle scelte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dagli equilibri che matureranno nella maggioranza dopo la pausa estiva.