Renzi al convegno di Trump, Calenda: "Mi vergogno di averlo riportato in Parlamento"
"Come si fa a definire l’incontro in Arabia fatto senza Zelensky "una svolta rilevante"?", ha scritto Calenda su X
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Presente in prima fila tra la folla ad ascoltare un intervento di Donald Trump a Miami, Matteo Renzi è stato attaccato dal suo ex amico Carlo Calenda, il quale lo ha criticato soprattutto per il suo commento sull'incontro a Riad tra Stati Uniti e Russia con oggetto la guerra in Ucraina.
Renzi a Miami ad ascoltare l'intervento di Trump
Mercoledì 19 febbraio 2025, Matteo Renzi è stato immortalato mentre presenziava in prima fila al discorso tenuto dal presidente americano Donald Trump durante l'evento organizzato dal Future Investment Initiative, un'organizzazione senza scopo di lucro gestita dal Public Investment Fund, il principale fondo sovrano dell'Arabia Saudita, nel cui board è presente lo stesso leader di Italia Viva.
Non si trattava di una presenza a sorpresa, visto che Renzi lo aveva preannunciato nella sua newsletter. Durante il convegno è intervenuto appunto anche Trump. Un intervento di circa due ore a ulteriore dimostrazione - gli ultimi colloqui con la Russia sono avvenuti a Riad - del rapporto forte che lo lega con l'Arabia Saudita. Intervistato da Il Messaggero, Renzi ha detto la sua sul presidente degli Usa dopo averlo visto in azione dal vivo.
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"L'intervento di Trump a Miami è stato impressionante: ha parlato due ore, ha risposto a domande, ha ripetuto i suoi mantra. Anche quando dice evidenti falsità, come quelle su chi ha iniziato la guerra in Ucraina, ha un suo pubblico che lo adora. Lui non minaccia, ma ha un preciso disegno politico. Trump è questo. E per quattro anni avremo a che fare con lui, facciamocene una ragione. Se l'Europa non lo capisce e non si sveglia, è spacciata", le sue parole al Messaggero.
Nonostante l'ammirazione che traspare nelle sue parole, Renzi ha comunque ribadito la sua lontananza dalle idee politiche di Trump, confermando ancora una volta invece il bisogno di un'Europa unita per fronteggiare la politica sovranista.
L'attacco di Carlo Calenda su X
"Liberali per Trump. Vorrei davvero capire come si fa a definire l’incontro in Arabia fatto senza Zelensky “una svolta rilevante”. E tutto questo per i soldi Arabi? Bleah".
Questo il post pubblicato su X dal leader di Azione Carlo Calenda, scagliatosi contro Matteo Renzi non solo per la sua presenza nel pubblico all'intervento di Trump ma soprattutto per le sue parole riguardo al vertice tra USA e Russia a Riad. Un incontro nel quale, nonostante si parlasse del futuro dell'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky non era stato invitato.
Liberali per Trump. Vorrei davvero capire come si fa a definire l’incontro in Arabia fatto senza Zelensky “una svolta rilevante”. E tutto questo per i soldi Arabi? Bleah pic.twitter.com/XKTMiVWI9u
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) February 21, 2025
Nella sua newsletter, Matteo Renzi ha definito l'incontro tra Russia e Stati Uniti "una svolta rilevante".
"Qualcuno definisce questi incontri un passo decisivo verso la pace in Ucraina. Personalmente penso che siano soprattutto l’inizio di un nuovo ordine mondiale: il Covid prima e l’invasione russa in Ucraina poi hanno iniziato a disegnare un nuovo equilibrio globale. È il mondo post Yalta che prende forma. Si tratta di un passaggio storico: non significa essere d’accordo sulle scelte di Trumpo di Putin o di Xi ma prendere atto che ciò che abbiamo conosciuto fino ad oggi non c’è più", ha scritto il leader di Italia Viva.
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Parole che non sono andate giù all'ex amico Carlo Calenda, il quale ha puntato il dito, come detto, sull'assenza del presidente ucraino Zelensky ad incontri che riguardano direttamente l'Ucraina. Un attacco che poi ha svoltato sull'interesse diretto di Renzi all'evento "per i soldi arabi". Renzi è appunto nel board del fondo che ha organizzato l'evento di Miami a cui ha partecipato anche Trump.
Nessuna ossessione credimi. Solo grande vergogna di averlo riportato in Parlamento
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) February 21, 2025
Gli attacchi di Calenda non si sono fermati qui e anzi, il leader di Azione ha rincarato la dose rispondendo ad alcuni commenti al suo post su X: "Tutto questo perché fa schifo. Soprattutto visto dall’Ucraina". E a chi lo accusa di essere ossessionato da Renzi risponde così: "Nessuna ossessione credimi. Solo grande vergogna di averlo riportato in Parlamento".