“La pirateria online degli eventi sportivi in diretta è una grave piaga dell’economia digitale: è un furto in tempo reale, che colpisce nel momento di massimo valore”.
Con queste parole Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia-ECR e coordinatrice del gruppo ECR nella Commissione CULT del Parlamento europeo, è intervenuta oggi in Plenaria nel dibattito sulla “pirateria online di eventi sportivi e di altri eventi in diretta”.
Magoni: “Decine di milioni guardano streaming illegali”
Magoni ha richiamato l’attenzione su numeri che definisce “allarmanti”:
“In Europa, ogni anno, decine di milioni di persone guardano eventi sportivi in streaming illegale”. Un fenomeno in forte crescita: “Solo nell’ultimo anno – ha sottolineato – le segnalazioni di pirateria live sono aumentate del 140%, ma meno di uno su dieci viene interrotto in tempo reale. Quando finalmente si interviene, spesso è troppo tardi”.
🏛️ Al Parlamento europeo di Strasburgo ho ribadito un punto chiave: la pirateria online degli eventi sportivi è un furto in tempo reale che danneggia sport ed economia digitale. Contro la pirateria live servono interventi immediati. La velocità è la vera legge del gioco. pic.twitter.com/MP36GbDanN
— Lara Magoni (@LaraMagoni) January 22, 2026
L’eurodeputata ha citato l’esempio delle Olimpiadi di Parigi 2024 come campanello d’allarme:
“Durante quei Giochi si stimano circa 267 milioni di visualizzazioni illegali, molte delle quali collegate a pubblicità di gioco d’azzardo illegale”.
Magoni: “Difendere dirette è difendere valore sport”
Un precedente che, secondo Magoni, rende ancora più urgente un cambio di passo in vista dei prossimi grandi eventi sportivi.
“Con i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il rischio è ancora più alto”, ha avvertito. “Qualcosa è stato fatto, ci sono stati passi in avanti, ma contro la pirateria live non basta intervenire dopo: servono interventi istantanei, responsabilità in tempo reale e canali di cooperazione rapida tra titolari dei diritti e piattaforme”.

Nel suo intervento, Magoni ha ribadito che la posta in gioco va oltre l’aspetto economico:
“Difendere le dirette significa difendere il valore dello sport, la proprietà intellettuale e la credibilità europea”. E ha concluso con un messaggio netto: “Contro la pirateria la velocità non è un dettaglio. È la vera legge del gioco”.