ENERGIA

Patto di stabilità: l’Ue concede maggiore flessibilità per il “nuovo nucleare”

Plauso di Lupi e Tajani, mentre per i verdi è "sconcertante"

Patto di stabilità: l’Ue concede maggiore flessibilità per il “nuovo nucleare”

La Commissione Europea ha definito il perimetro operativo della clausola di salvaguardia nazionale per la sicurezza energetica mercoledì 19 agosto 2026. L’esecutivo comunitario autorizza gli Stati membri dell’Unione Europea ad applicare scostamenti di bilancio mirati per finanziare la transizione ecologica, l’efficienza degli edifici e le infrastrutture strategiche, inclusi gli impianti nucleari di nuova generazione.

La misura ha ricevuto il plauso del vicepremier Tajani e di Maurizio Lupi, mentre dall’opposizione il verde Bonelli ha definito il tutto “sconcertante”, poiché si dovrebbe viceversa investire nelle rinnovabili.

Ue concede maggiore flessibilità per il “nuovo nucleare”

La misura consente ai Paesi dell’Unione di superare i vincoli ordinari di deficit per sostenere la decarbonizzazione e la resilienza del sistema elettrico. Il governo italiano ha confermato l’intenzione di richiedere la massima flessibilità consentita, pari allo 0,6% del Prodotto Interno Lordo nell’arco di un triennio, per un valore totale di 14 miliardi di euro.

Le indicazioni della Commissione Ue selezionano 22 tipologie di intervento considerate ammissibili per la deroga sui conti pubblici. Tra i contributi per l’ambito residenziale rientrano i sussidi per pompe di calore in sostituzione di impianti a combustibile fossile, le installazioni domestiche di ricarica elettrica e gli interventi di ristrutturazione edilizia profonda.

Esclusi invece dal perimetro della flessibilità gli incentivi diretti per auto o scooter, i tagli alle accise sui carburanti e i sostegni economico-reddituali contro il caro energia. Nel settore del trasporto pubblico vengono ammessi i finanziamenti per metropolitane e la modernizzazione della rete ferroviaria.

Categoria Interventi Ammessi alla Flessibilità Interventi Esclusi
Famiglie e Casa Pompe di calore, colonnine di ricarica private, solare, accumulo residenziale, ristrutturazioni edili Bonus caro-bollette, contributi diretti sul reddito familiare
Trasporti Tram, metropolitane, rete ferroviaria pubblica, materiale rotabile pulito Incentivi all’acquisto di auto, scooter e bici elettriche, tagli accise carburanti
Energia e Industria Centrali nucleari, reti elettriche, batterie di accumulo, idrogeno verde, efficienza industriale Sussidi a fondo perduto senza vincoli di addizionalità

I governi nazionali devono trasmettere l’elenco delle misure e la relativa stima dei costi di bilancio entro la metà del mese di agosto, con possibilità di integrazioni successive per i piani statali. Per ottenere il via libera è necessario dimostrare l’efficacia economica di ogni progetto e garantire il requisito di addizionalità per le spese avviate dopo il 28 febbraio.

L’aggiornamento della documentazione tecnica andrà inviato prima dei cicli di sorveglianza fissati per il 15 aprile e il 15 ottobre di ogni anno. L’esecutivo europeo elaborerà le proprie raccomandazioni a settembre, in vista della decisione finale nel consiglio Ecofin di ottobre.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, un sessantanovenne esponente dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ha commentato le linee guida europee confermando il lavoro d’analisi in corso presso il dicastero.

“Sono già state individuate alcune potenziali misure che rispondono ai requisiti e agli ambiti di intervento indicati dalla Commissione europea. Sono in corso gli approfondimenti necessari sugli aspetti tecnici e sull’ammissibilità delle singole misure, anche con riferimento ai profili di finanza pubblica, così da poter valutare pienamente le opportunità offerte dalla nuova clausola per l’energia”, ha dichiarato il rappresentante del governo.

“Ritengo inoltre importante il fatto che la Commissione europea abbia esplicitamente incluso gli investimenti sul nucleare tra quelli che possono rientrare nell’ambito delle misure finanziabili. È un riconoscimento significativo della rilevanza che il nucleare può avere nel rafforzamento della sicurezza e della resilienza del sistema energetico europeo e nel percorso di transizione energetica. L’Italia sta lavorando per cogliere, con concretezza e responsabilità, tutte le opportunità che questo nuovo quadro europeo può offrire”, ha concluso l’esponente istituzionale.