Nella giornata di mercoledì 8 luglio 2026, l’Eurocamera ha espresso il proprio voto favorevole sul Report relativo alle attività finanziarie del Gruppo della Banca Europea per gli Investimenti per l’anno 2025. L’approvazione del documento segna un cambiamento negli equilibri politici di Strasburgo, introducendo vincoli specifici per l’erogazione dei fondi comunitari. L’emendamento approvato lega l’attività finanziaria nei paesi terzi alla cooperazione nella gestione dei flussi migratori.
“Il Parlamento Europeo ha approvato il Report sulle attività finanziarie del Gruppo della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per il 2025 con un voto importante che, per la prima volta, ha visto una larga maggioranza sostenere il nostro emendamento in tema di condizionalità degli aiuti europei e rimpatrio. Si sottolinea che l’attività di prestito della BEI nei paesi terzi debba rafforzare la politica estera dell’UE paesi partner in materia di gestione della migrazione, compresi la riammissione e rimpatrio dei migranti che non hanno il diritto di soggiorno nell’UE”. Ha dichiarato il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Ruggero Razza.
Sostegno alla neutralità tecnologica ed energetica
Il testo finale della risoluzione recepisce anche le indicazioni relative al finanziamento dei progetti energetici, estendendo l’accesso ai fondi alle fonti a basse emissioni senza preclusioni di natura politica. Questo passaggio punta a ridefinire i parametri della politica industriale ed energetica dell’Unione Europea, includendo comparti precedentemente oggetto di dibattito ideologico tra le diverse delegazioni.
“Inoltre – ha aggiunto il rappresentante politico – la plenaria ha approvato la nostra linea sulla neutralità tecnologica, in cui si invita a utilizzare criteri di valutazione non ideologici in tema di finanziamenti di progetti energetici a basse emissioni di carbonio, compresa l’energia nucleare. Un risultato che dimostra come il gruppo ECR sta producendo un cambio reale nelle politiche dell’Unione, imponendo pragmatismo e buon senso su immigrazione, bilancio e utilizzo delle risorse dei contribuenti europei”.