Dopo le dimissioni di Gasparri da capogruppo in Senato e il subentro di Stefani Craxi, per Forza Italia si delinea un altro passaggio di consegne, ma questa volta alla Camera.
Nella serata di lunedì 13 aprile 2026, infatti, Paolo Barelli (in copertina: immagine Federnuoto) ha lasciato il suo ruolo da capogruppo. Sarà sostituito da Enrico Costa, vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera, eletto dai deputati forzisti nella serata di martedì 14 aprile 2026.
La decisione arriva pochi giorni dopo la riunione svolta giovedì 9 aprile 2026 a Cologno Monzese tra il segretario Antonio Tajani e i fratelli Marina e Pier Silvio Berlusconi, figli del fondatore e principali finanziatori del partito.
Le dimissioni di Barelli
Le dimissioni di Paolo Barelli non rappresentano una notizia a sorpresa, dato che si tratterrebbe di una circostanza voluta all’interno del partito da Marina e Pier Silvio.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è da ricercare nella sconfitta subita al referendum sulla giustizia, anche se più in generale è da riferire a malumori della famiglia Berlusconi legati alla gestione del partito da parte di Tajani. Proprio a seguito delle loro pressioni, si sarebbe arrivati alle dimissioni di Gasparri come capogruppo FI in Senato.
Barelli, dopo essere stato un’ora a Palazzo Chigi, ha comunicato la sua scelta, senza però risparmiarsi una frecciatina a Marina e Pier Silvio:
“Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico – ha riferito l’ex capogruppo FI alla Camera in una nota – È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni.
Normalmente i partiti si guidano dall’interno“, i figli di Berlusconi “hanno normalmente un affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessino. Dopodiché c’è la quotidianità, e bisogna starci dentro”.
Sulla figura del suo successore, Enrico Costa, invece, Barelli ha dichiarato:
“È uno dei dieci che è venuto grazie anche al lavoro mio, sono io che l’ho fatto vicepresidente della commissione Giustizia, no? Lui è uno molto specializzato su questa materia, è una brava persona, un amico mio. lo conosco anche sul versante sportivo, siamo molto amici. Ripeto, sta in Forza Italia grazie a me”.

Come riferito dal Post, ora sono in corso le trattative per un nuovo incarico a Barelli: tra le ipotesi c’è quella di sottosegretario nel dipartimento per i Rapporti con il Parlamento, al posto di Matilde Siracusano (che diventerebbe sottosegretaria alla Cultura al posto di Gianmarco Mazzi, che di recente ha assunto il ruolo di ministro del Turismo). Per Barelli, però, è possibile anche la soluzione viceministro delle Imprese, sebbene quel ruolo sia ricoperto da Valentino Valentini, membro di Forza Italia ben visto dai Berlusconi.
Marina Berlusconi incontra Cirio
Nel frattempo, sempre lunedì 13 aprile 2026 Marina Berlusconi ha incontrato Alberto Cirio, Presidente di Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia, con il compito di gestire la calendarizzazione delle assemblee.

Un incontro che, come ricostruito, è servito per tutelare l’unità del partito, anche durante i congressi regionali, che, secondo Marina Berlusconi, devono avvenire nei modi e nei tempi più adeguati per garantire la piena coesione di Forza Italia.
Per questo motivo è più probabile che i primi congressi forzisti si svolgeranno nelle regioni dove il partito è più unito, mentre negli altri territori si è al lavoro per trovare una quadra.