Aveva 76 anni

Morta Valeria Fedeli: addio all’ex ministra dell’Istruzione e storica sindacalista Cgil

Ha legato il suo nome alle battaglie per i diritti del lavoro, la scuola pubblica, la parità di genere e l’emancipazione femminile

Morta Valeria Fedeli: addio all’ex ministra dell’Istruzione e storica sindacalista Cgil

È morta a 76 anni Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Gentiloni, sindacalista di primo piano della Cgil ed esponente storica del Partito democratico. La scomparsa è avvenuta questa mattina, mercoledì 14 gennaio 2026, a Roma. A darne notizia sono stati i familiari.

Figura centrale del sindacato e della politica italiana degli ultimi decenni, Fedeli ha legato il suo nome alle battaglie per i diritti del lavoro, la scuola pubblica, la parità di genere e l’emancipazione femminile.

Chi era Valeria Fedeli: dalle lotte sindacali al Parlamento

Nata nel 1949 a Treviglio, in provincia di Bergamo, Valeria Fedeli ha iniziato il suo percorso pubblico nel sindacato, diventando una delle dirigenti più autorevoli della Cgil. Ha ricoperto incarichi di vertice fino a essere segretaria generale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento, e nel 2012 è stata vicepresidente di Federconsumatori.

Nel 2013 l’ingresso in Parlamento: candidata con il Partito democratico, viene eletta senatrice e successivamente nominata vicepresidente del Senato. Tra gennaio e febbraio 2015 presiede temporaneamente l’Aula di Palazzo Madama, subentrando a Pietro Grasso.

Come presidente del Senato durante il discorso di insediamento di Sergio Mattarella

Ministra dell’Istruzione nel Governo Gentiloni

Il 12 dicembre 2016 il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni la nomina ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, incarico che ricopre fino a maggio 2018.

Il giuramento come ministro dell’Istruzione

Il suo mandato è stato caratterizzato da una forte attenzione al ruolo educativo della scuola e all’innovazione didattica. Tra le proposte più discusse:

  • il divieto di utilizzo dei cellulari in classe,
  • l’estensione dell’insegnamento della filosofia agli istituti tecnici,
  • il rafforzamento dell’istruzione come leva di uguaglianza sociale.

L’impegno femminista e per la parità di genere

Valeria Fedeli è stata sempre in prima linea nelle battaglie femministe. Ha dedicato una parte significativa della sua vita pubblica alla difesa dei diritti delle donne e alla parità di genere ed è stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”.

Era sposata con Achille Passoni, ex commissario del Pd in Sardegna. In suo ricordo, l’assemblea dei parlamentari del Partito democratico ha osservato un minuto di silenzio.

Il cordoglio della politica: da Meloni a Schlein

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da tutte le forze politiche, a testimonianza del rispetto trasversale conquistato da Fedeli.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social:

“La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo”.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “molto dispiacere” per la scomparsa dell’ex ministra, ricordandone il ruolo istituzionale.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato di “un’enorme perdita per tutta la comunità democratica”, sottolineando come Fedeli si sia battuta “fino all’ultimo per l’eguaglianza, la dignità del lavoro e la piena parità di genere”.

 

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Gentiloni, Renzi, Fassino: “Donna coraggiosa e capace di dialogo”

L’ex premier Paolo Gentiloni l’ha ricordata come “una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo”.

Per Matteo Renzi, “era facile e bello volerle bene”, mentre Piero Fassino ha parlato di “una prestigiosa dirigente sindacale e una valente ministra”, mentre il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha espresso cordoglio “nel ricordo del suo impegno appassionato e sincero”.

L’eredità politica e civile di Valeria Fedeli

Sindacalista, ministra, femminista, dirigente politica: Valeria Fedeli lascia un’eredità profonda nel mondo del lavoro, della scuola e delle istituzioni. La sua azione è stata segnata dalla convinzione che l’istruzione e i diritti siano strumenti fondamentali di democrazia e giustizia sociale.

Un impegno che, come ricordano in molti, continuerà a essere un punto di riferimento per la politica italiana.