Nell’appuntamento di febbraio di Un caffè con Letizia Moratti, l’europarlamentare del Partito Popolare Europeo torna sui temi della politica industriale europea, al centro di un recente intervento al Parlamento europeo. Il punto di partenza è chiaro: “L’Europa ha perso terreno rispetto agli Stati Uniti e deve ritrovare una spinta alla crescita e alla competitività”.
Per farlo, Moratti individua alcune leve strategiche, a partire dalla cooperazione rafforzata tra Stati membri, uno strumento che consente di superare il vincolo dell’unanimità e accelerare su progetti condivisi. “Con almeno nove Paesi che si mettono d’accordo si può andare avanti più rapidamente su dossier chiave”, spiega.
Tra questi, centrale è il completamento del mercato unico dei capitali. Oggi, sottolinea, l’Europa presenta un sistema frammentato, con regole e strutture diverse che limitano gli investimenti e la crescita delle imprese. “Abbiamo migliaia di miliardi di risparmi fermi che non vengono utilizzati. Un mercato unico permetterebbe di mobilitare queste risorse, sostenere le imprese e offrire maggiori opportunità anche ai risparmiatori”, afferma.
Accanto a questo, Moratti propone l’introduzione del cosiddetto “28° regime”, un nuovo quadro normativo facoltativo pensato per semplificare la vita delle imprese. “Oggi avviare un’azienda in Europa è complesso e operare in più Paesi è ancora più difficile”, osserva. L’obiettivo è creare un sistema unico, con regole omogenee, che consenta di aprire un’impresa in tempi rapidi e di operare immediatamente in tutto il mercato europeo.
Una misura che punta a favorire la nascita e la crescita delle startup, ma anche ad attrarre investimenti e trattenere talenti. “Troppo spesso le nostre imprese nascono in Europa ma crescono altrove. Dobbiamo creare le condizioni perché restino e si sviluppino qui”, conclude Moratti, indicando nell’integrazione economica uno dei passaggi chiave per rafforzare il ruolo dell’Europa nello scenario globale.