Bonus per i giovani under 35 mai assunti a tempo indeterminato, ma anche per gli over 35, per le donne, per le Zone economiche speciali (Zes).
E’ quanto prevede un emendamento inserito nella legge di conversione del Decreto Milleproroghe (DL 200/2025), attualmente in discussione alla Camera dei deputati (si voterà lunedì), introduce la proroga di alcune agevolazioni contributive pensate per sostenere l’occupazione di specifiche categorie di lavoratori.
Ma, più in generale, ci saranno altre novità, come anche il blocco degli aumenti delle multe stradali (in copertina la ministra Calderone).
Gli incentivi per gli under 35
Il punto forse più interessante riguarda i giovani under 35 mai assunti a tempo indeterminato.
Secondo quanto contenuto nell’emendamento, le imprese che assumeranno giovani di età inferiore a 35 anni con contratto a tempo indeterminato (anche trasformando contratti a termine) potranno continuare a beneficiare di sgravi contributivi per un massimo di 24 mesi.
Per le assunzioni effettuate entro 30 aprile 2026, l’incentivo base è pari al 70% dei contributi previdenziali dovuti, mentre può tornare al 100% se l’assunzione genera un incremento occupazionale netto rispetto alla media dell’anno precedente.
Bonus per donne svantaggiate
Ma quanto c’è all’esame del Parlamento prevede possibili novità anche per le donne, sempre nel settore del lavoro e dell’occupazione.
Le imprese che assumeranno donne in condizioni di svantaggio (disoccupate da lungo tempo o inserite in settori con forte disparità di genere, oppure residenti nelle Zes) manterranno lo sgravio contributivo fino a 650 euro mensili per 24 mesi.
Questa agevolazione è prorogata fino al 31 dicembre 2026, senza riduzioni percentuali rispetto alle regole vigenti.
Bonus Zes e Over 35
Anche per gli over 35 assunti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) della cosiddetta ZES Unica del Mezzogiorno (che include Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) il provvedimento proroga l’esonero contributivo fino al 30 aprile 2026.
Come per gli under 35, lo sgravio base sarà del 70%, elevabile al 100% in presenza di un incremento occupazionale netto.
In buona sostanza, queste proroghe mantengono attivi fino al 2026 i principali incentivi relativi alle assunzioni già introdotti dal Decreto Coesione (DL 60/2024), sebbene con alcune modifiche operative rispetto ai termini e alle aliquote.
Le altre novità, niente aumenti per le multe stradali
Come detto, il decreto Milleproroghe ha confermato anche per il 2026 il blocco degli aumenti delle sanzioni previste dal Codice della Strada.

Una buona notizia, accolta favorevolmente soprattutto per il settore dell’autotrasporto, costantemente esposto a controlli e sanzioni durante l’attività operativa come osservato dalle rappresentanze sindacali degli addetti ai lavori.
Lo stop agli aumenti è stato annunciato fino a dicembre 2026.
Il blocco riguarda l’adeguamento automatico delle multe all’inflazione e sarà valido fino alla fine dell’anno. Tuttavia, la partita non è chiusa e il dibattito è destinato a riaprirsi: si tratta infatti di una sospensione temporanea dal momento che l’aumento è solo rimandato, non cancellato.
Il commento del Ministro
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha commentato l’emendamento sottolineando:

“La proroga non è stata mai messa in discussione durante le trattative, il Governo ha operato in vista delle risorse effettivamente disponibili in Legge di Bilancio, e che ciò dimostra come il sostegno a giovani, donne e Sud resti una priorità per l’esecutivo”.