Svolta

Migrazione, Procaccini, Fidanza e Ciriani (FdI-Ecr): “Ue conferma strategia Governo Meloni”

Via libera a Strasburgo sui nuovi regolamenti per procedure accelerate e rimpatri

Migrazione, Procaccini, Fidanza e Ciriani (FdI-Ecr): “Ue conferma strategia Governo Meloni”

Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo ieri, 10 febbraio 2026, ha approvato a larga maggioranza i rapporti relativi ai Paesi di origine e ai Paesi terzi sicuri. Il voto segna un passaggio cruciale per l’entrata in vigore del nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, introducendo criteri uniformi per l’inammissibilità delle domande di protezione e accelerando le procedure di respingimento. I provvedimenti puntano a definire una cornice giuridica condivisa tra i Paesi membri, riducendo i margini di interpretazione discrezionale e centralizzando la gestione dei flussi migratori illegali attraverso una lista coordinata di nazioni ritenute sicure per il rimpatrio.

Fidanza evidenzia la convergenza politica e il nuovo corso europeo

Il capodelegazione di Fratelli d’Italia all’Eurocamera, Carlo Fidanza, ha commentato l’esito della votazione sottolineando l’importanza del lavoro svolto dal relatore Alessandro Ciriani.

Carlo Fidanza

Secondo il rappresentante politico, il rapporto è “destinato a cambiare le sorti della gestione delle politiche migratorie in Europa” e rappresenta “il frutto di un lavoro della nostra delegazione, in piena sinergia con il nostro governo, che dà finalmente un cambio di passo“.

Fidanza ha inoltre rimarcato il peso del consenso ottenuto in aula:

“L’ampissima maggioranza con cui questo voto è stato approvato: 408 voti a favore, ben al di là della somma dei voti dei gruppi di centrodestra, Popolari, Conservatori, Patrioti, Sovranisti, più altri voti che si sono aggiunti anche da altri gruppi. Persino dal gruppo socialista, con buona pace della sinistra italiana, che invece oggi ha ritenuto di mettere ancora una volta la faccia dalla parte sbagliata”.

L’esponente dei Conservatori ha concluso affermando che è “giusto che gli italiani sappiano chi si impegna per garantire frontiere sicure e sicurezza nelle nostre città e chi ancora una volta invece fa di tutto per cercare di annacquare norme europee non più rinviabili, che oggi sempre di più il resto d’Europa prende a modello e segue, e che invece una sinistra italiana in ritardo con la storia continua ad ostacolare“.

Procaccini analizza l’impatto della normativa sui poteri giudiziari

Per Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr, il voto odierno sancisce che “la strategia italiana del governo Meloni è diventata la strategia europea” grazie al superamento dell’ultimo ostacolo burocratico.

L'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini
Nicola Procaccini

Il parlamentare europeo definisce l’approvazione una “rivoluzione, un cambio di paradigma di cui si accorgeranno gli italiani e gli europei nelle prossime ore“, rivendicando il ruolo decisivo della propria delegazione.

Procaccini ha spiegato che con l’imminente entrata in vigore del Patto “finalmente il fenomeno della migrazione non viene subito ma governato“, poiché la lista dei Paesi terzi sicuri ricalca quanto indicato dall’Italia.

L’intervento tocca anche il rapporto con la magistratura:

“Si pone anche un freno al tentativo di una parte della magistratura ideologizzata di sovvertire quello che è l’ordinamento giudiziario italiano ed europeo”, limitando il sindacato dei giudici ai soli casi individuali.

In merito all’inammissibilità delle domande, il politico ha chiarito che “chiunque passa dalla Tunisia o dall’Egitto verrà ritenuto automaticamente inammissibile alla sua domanda”, favorendo al contempo chi sceglie i canali legali basati su “requisiti ritenuti validi, come per esempio la professione svolta o la cultura di provenienza“.

Ciriani illustra i nuovi strumenti per procedure e respingimenti

Il relatore del report sui Paesi terzi sicuri, Alessandro Ciriani, ha posto l’accento sulla necessità di una governance strutturata che sostituisca la gestione emergenziale.

Alessandro Ciriani

“Oggi si torna a governare il fenomeno migratorio anziché subirlo, e lo si fa attraverso una cornice giuridica condivisa, con strumenti concreti e solidi”, ha dichiarato il firmatario del testo dopo il voto.

Secondo l’eurodeputato, la nuova normativa permetterà di “distinguere chiaramente chi ha diritto alla protezione e all’asilo da chi invece ne sta abusando“, portando a una conseguente riduzione del contenzioso legale. Ciriani ha poi evidenziato l’introduzione di “procedure accelerate di riconoscimento e di respingimento, rispetto a quelle attuali, che sono estremamente lente e frammentate“.

Sul piano politico, il relatore ha concluso che il voto “restituisce alla politica il diritto di governare il fenomeno migratorio, eliminando quegli ostacoli legati, tra virgolette, a interpretazioni di carattere giuridico che hanno ostacolato la libera azione dei governi”.

CONTINUA: Sette nuovi “Paesi sicuri”: come funzionano le nuove procedure europee per il diritto d’asilo