"Andiamo avanti"

Migranti, Fidanza (FdI-Ecr): “La sinistra immigrazionista smentita dall’Europa. Sui CPR in Albania avevamo ragione”

L'europarlamentare si è espresso in merito al parere dell'avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE

Migranti, Fidanza (FdI-Ecr): “La sinistra immigrazionista smentita dall’Europa. Sui CPR in Albania avevamo ragione”

L’Europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Carlo Fidanza, Capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, si è espresso in merito al parere dell’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE, Nicholas Emiliou, che ha dichiarato che i centri per i migranti in Albania sono compatibili con la normativa dell’Unione Europea.

“Il parere dell’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea certifica che i CPR in Albania sono pienamente in linea con i principi del diritto europeo. E’ l’ennesima, clamorosa smentita per la sinistra immigrazionista, che per anni ha mistificato la realtà e ostacolato ogni politica seria di contrasto all’immigrazione irregolare. Per troppo tempo abbiamo assistito a una campagna ideologica costruita su falsità, allarmismo e attacchi pregiudiziali contro il governo italiano, accusato senza basi di violare norme europee e diritti fondamentali.

Oggi quella narrazione viene definitivamente smontata dai fatti e dal diritto. È una bocciatura politica e culturale per chi ha scelto di fare propaganda sulla pelle degli italiani e dei migranti, opponendosi a ogni misura concreta per ristabilire legalità e controllo. Chi ha remato contro l’Italia in Europa dovrebbe ora assumersi la responsabilità delle proprie posizioni e chiedere scusa. Si tratta invece di un riconoscimento importante della serietà e della solidità dell’azione intrapresa dal governo guidato da Giorgia

Meloni per contrastare l’immigrazione irregolare e rafforzare il controllo delle frontiere esterne dell’Unione. Ora auspichiamo che i giudici della Corte di giustizia UE confermino questo orientamento nella sentenza definitiva, consolidando un modello che può rappresentare un punto di riferimento anche per altri Stati membri. L’Italia ha indicato una strada concreta e rispettosa delle regole europee. Andiamo avanti con determinazione su questa linea, senza farci frenare da chi continua a preferire l’ideologia alla realtà”.