Batosta per trump

Midterm Usa 2026: i democratici conquistano Camera e Senato. Sconfitte repubblicane negli Stati chiave

Ribaltati gli equilibri del Congresso americano

Midterm Usa 2026: i democratici conquistano Camera e Senato. Sconfitte repubblicane negli Stati chiave
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Pesante sconfitta elettorale per Donald Trump e il Partito Repubblicano. Le elezioni di Midterm del 3 novembre 2026 consegnano ai democratici il controllo di entrambe le Camere del Congresso americano, interrompendo la maggioranza repubblicana che aveva accompagnato i primi due anni del secondo mandato del presidente degli Stati Uniti. Un risultato maturato non soltanto negli Stati tradizionalmente contesi, ma anche in territori dove Trump aveva ottenuto vittorie molto ampie alle presidenziali del 2024.

I democratici hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato. Lo scrutinio non è ancora terminato ovunque, ma il risultato politico complessivo è già definito.

Senato, la maggioranza cambia: decisivi almeno sette Stati

Prima del voto, i repubblicani disponevano di 53 seggi al Senato, contro i 47 del gruppo democratico, che comprende due indipendenti. Per ottenere la maggioranza, ai democratici serviva quindi un guadagno netto di almeno quattro seggi. Il risultato è andato oltre questa soglia, grazie alle vittorie in almeno sette Stati precedentemente controllati dai repubblicani.

La sorpresa più significativa arriva dal Texas, dove il democratico James Talarico ha sconfitto Ken Paxton, candidato sostenuto da Trump. Con circa l’85% dei voti scrutinati, Talarico risultava avanti con il 55%, contro il 43,1% dell’avversario. È la prima volta dal 1988 che il Texas elegge un senatore democratico.

Altro risultato storico in Kansas, dove Adam Hamilton ha battuto il senatore repubblicano uscente Roger Marshall. Il Kansas non eleggeva un democratico al Senato da 94 anni: un dato che rende particolarmente significativa la vittoria.

In North Carolina, l’ex governatore democratico Roy Cooper ha conquistato il seggio repubblicano superando Michael Whatley. Con quasi tutte le schede conteggiate, Cooper era al 58,7%.

Anche l’Ohio torna a eleggere Sherrod Brown, già senatore democratico, che ha sconfitto il repubblicano Jon Husted in una delle campagne elettorali più costose del Paese.

Nel Maine, la democratica Susan Collins, senatrice repubblicana da trent’anni, è stata battuta da Troy Jackson, determinando un altro cambio di schieramento.

Il quadro delle conquiste democratiche comprende inoltre Iowa, dove ha prevalso Josh Turek, e South Carolina, tradizionale roccaforte conservatrice nella quale Trump aveva ottenuto quasi 18 punti di vantaggio alle presidenziali del 2024.

Georgia, Michigan e New Hampshire: i seggi conservati dai democratici

Per riconquistare il Senato, i democratici non dovevano soltanto strappare seggi agli avversari, ma anche difendere quelli già detenuti.

In Georgia, il senatore uscente Jon Ossoff è stato rieletto, conservando un seggio considerato particolarmente importante per gli equilibri nazionali.

In Michigan, il democratico Abdul El-Sayed ha sconfitto il repubblicano Mike Rogers, mantenendo al partito il seggio lasciato libero da Gary Peters. El-Sayed diventa il primo musulmano eletto al Senato degli Stati Uniti.

Conferma democratica anche in New Hampshire, dove Chris Pappas ha superato il repubblicano John Sununu.

Restano invece da completare alcune competizioni, tra cui quelle in Alaska e Mississippi. Il conteggio definitivo dei seggi potrà quindi essere aggiornato nelle prossime ore, senza modificare la conquista della maggioranza democratica.

Camera dei Rappresentanti, oltre venti collegi passano ai democratici

Il successo del Partito Democratico riguarda anche la Camera dei Rappresentanti, dove erano in palio tutti i 435 seggi. Per conquistare la maggioranza servono almeno 218 deputati. Le proiezioni dell’Associated Press hanno confermato il superamento della soglia necessaria da parte dei democratici. Il risultato nasce da numerose vittorie in collegi precedentemente repubblicani, comprese aree considerate favorevoli a Trump.

Fra i risultati più indicativi figura quello dell’Indiana, dove il democratico J.D. Ford ha sconfitto la repubblicana uscente Victoria Spartz in un collegio che alle presidenziali del 2024 aveva assegnato a Trump un vantaggio di quasi 17 punti.

Significativo anche il risultato dell’Iowa, dove i democratici hanno conquistato tre dei quattro collegi della Camera, dopo che la precedente delegazione statale era interamente repubblicana.

Lo scrutinio prosegue in alcune circoscrizioni e il numero definitivo dei deputati dei due partiti sarà stabilito soltanto al termine delle operazioni di conteggio.

Non soltanto Congresso: i democratici conquistano anche il Texas

Il cambiamento degli equilibri politici emerge anche dalle elezioni per i governatori.

In Texas, la democratica Gina Hinojosa ha sconfitto il governatore repubblicano uscente Greg Abbott, ottenendo un risultato storico in uno degli Stati simbolo del conservatorismo americano.

Vittorie democratiche anche in Georgia, con Keisha Lance Bottoms, in Ohio, con Amy Acton, e in Iowa, con Rod Sand.

In Florida, invece, il repubblicano Byron Donalds ha conquistato la carica di governatore.

Il risultato delle Midterm segna un cambiamento profondo rispetto alla situazione uscita dalle presidenziali del 2024. Trump rimane alla Casa Bianca, ma dal gennaio 2027 dovrà confrontarsi con un Congresso a maggioranza democratica in entrambi i suoi rami.